Compendio della vita e delle gesta

di Giuseppe Balsamo

denominato il Conte di Cagliostro

- 1791-


  Il tuo browser non supporta il tag embed per questo motivo non senti alcuna musica

PREFAZIONE

La vita di un uomo, che nel periodo di 47 anni è stata quasi sempre involta nell'enigma, e nel mistero; che riguardata da molti come un modello di Eroismo, di Religione, e di Dottrina, e considerata da altri come il resultato della miscredenza, dell'impostura, e dell'empietà, ha tenuto sospeso il giudizio della maggior parte; che nelle diverse sue strepitose vicende ha riempito tutto il Mondo della sua fama; e che nella sua ultima crise richiama a se gli sguardi, ed impegna l'espettazione dell'Universo: questa Vita, dissimo, è divenuta il soggetto di una seria, ed utile meditazione, ora che all'adorabile Divina Provvidenza è piaciuto di condurla ad un punto, in cui potendosene giudicare senza rema di equivoco, troverà materia il Miscredente per riconoscere il proprio errore: il Cattolico per star sempre vigilante contro le insidie dell'Inferno: l'Erudito per confessale la fallacia delle sue cognizioni ove non abbiano il fondamento della Religione: l'Ignorante per conservarsi nella sua umiltà senza attentare un volo, che la debolezza delle, sue forze non permette; l'Uomo per tremare della propria miseria: il Mondo tutto per ravvisare il Trionfo della Fede, e della Verità.

 

Intendiamo parlar della Vita di Giuseppe Balsamo, conosciuto al Mondo sotto la denominazione di Conte Alessandro Cagliostro. A dir tutto in due parole: Costui è stato un Impostore famoso. Deridono alcuni e disprezzano quelle passate età, pel decorso delle quali pur si contano degli uomini simili a lui, accreditati, applauditi, e creduti quasi Semidei. Giustamente il Secolo decimoottavo, quello, che si arroga il titolo d'illuminato, di spregiudicato, di filosofico, supera in questa macchia tutti gli altri; ed è appunto ciò che dovrebbe coprire di una salutar confusione li suoi fanatici Encomiatori.

Come però, dimanderà qui alcuno, ha potuto un Impostore acquistare tanta celebrità, incontrar tanto plauso in Paesi scientifici, presso Persone di talento? L'Irreligione è stato il suo fondamento, la sua guida, il suo tatto. Una volta si trovarono sovente degli Uomini, ne'quali la mancanza di regolati studj, e di sode cognizioni fomentò una certa semplicità, se non voglia anche dirsi dabbenaggine, che facilmente li trasportò a seguire qualunque strepito di novità, e gli fece abbracciare li più incoerenti, e ridicoli sistemi, purché avessero dell'inudito, e del prodigioso.

Ora dobbiamo deplorare un'inondazione di Scioli, ciascuno de'quali oltrepassando li giusti confini del sapere attenta di farsi superiore a se stesso, e rompendo qualunque ritegno crede bastanti le sue forze, ed il suo potere per obiettare alle vere leggi della natura, per soverchiare quelle del Santuario, per ascendere sino al Cielo, per calcolare ciò, che nec oculus vidit, nec auris audivit, nec in cor hominis ascendit; e per poter talvolta ancor bestemmiare: Non est Deus.

A gran ragione pertanto hanno molti affermato, che fu assai men perniciosa l'ignoranza degli Antichi, di quel che sia utile la scienza de'Moderni.

 

Di fatti ove mai è stata inondata l'Europa, quanto nell'età nostra, da'Diavoli di London, Vampiri, Zilfi, Rosecroci, Convulsionarj, Magnetici, e Cabalistici? Li Liberi Muratori moltiplicati a furore, e li così detti illuminati cosa hanno in oggetto co'loro'Complotti, Segreti, Evocazioni, e ridicoli riti? V'è chi colle ricerche della Pietra filosofale, e della materia prima vorrebbe smentire quell'irrevocabil condanna: in sudore vultus tui vesceris paste:morte morieris: V'è chi animato dalla propria superbia trasgredisce il precetto: de ligno scientiae boni, et mali ne comedes: e si affanna per possedere, la cognizione delle cose occulte, e future. V'è chi sente con piacere la voce del Tentatore nemico: Cur praecepit vobis, Deus, ut non comederetis de omni ligno? e tranquillamente si abbandona in braccio alla crapula, ed alla lascivia. V'è finalmente chi sedotto da quell': eritis sicut Dli: scuote il giogo della subordinazione, e dell'ubbidienza, e per uguagliarsi alle più sublimi Potestà tutto pone a sedizione, e tumulto.

 

Questi sono gli Autori de'vantati progressi della ragione, in bocca de'quali altro non sentiamo risuonare, che umanità, economia, libertà sociale, uguaglianza, felicità pubblica, Religione e morale depurata. Ecco frattanto, che con questi seducenti nomi si cerca di giustificare ogni delitto: scorre a torrenti il sangue dei Cittadini: si ruba a man salva, annientando li diritti di proprietà: si distrugge quella graduazione di Ordini, che è il vincolo più forte della Società: tutto spira confusione, e rivolta: il mal costume forma un capitale di gloria, ed il vizio è portato in trionfo. Ecco frattanto una moltitudine di Uomini, che rinunziando a quella vera Religione, che li avrebbe resi felici in questa vita, e beati nell'eternità, piega il collo all'Ombre, e agli Spiriti, si soggetta, alle più strane superstizioni, e presta una cieca fede ad ogni scaltro Impostore, sulle parole del quale si persuade di ogni assurdo, e ridicolo Sistema, purché lusinghi le sue inclinazioni, e gli faccia sperare da lontano l'adempimento de'suoi desiderj.

 

Quindi è costante l'osservazione, che codesti Gabbamondi acquistano credito, fama, e ricchezze ove trovano meno religione, e più Filosofia alla moda. Roma non è Paese per loro: poiché nel Centro, e nella Capitale della vera Credenza l'errore non può gettare le sue radici. La Vita del Conte Cagliostro è un testimonio luminoso di tutte queste verità. Perciò si è creduto di formarne il presente Compendio, estratto fedelmente dagl'incriticabili monumenti della Processura compilata di recente in Roma contro il medesimo.

Al qual'effetto la Sovrana Pontificia Autorità si è degnata dispensare alle leggi di quell'inviolabil Segreto, che a buon fondamento di giustizia, e di prudenza accompagna sempre le procedure del Tribunale della S. Inquisizione.

 

Il Pubblico suol'essere ordinariamente prevenito a favor dei Compendj, ne' quali trova le parti essenziali della Storia, e tutta vede l'orditura, e la macchina senza l'incomodo di una lunga lettura. E'ben facile però di rimarcare in queste Opere uno delli due difetti. O che l'Autore abbia detto troppo, o trasgredite cosi le leggi di un Compendio: O che abbia eccessivamente servito alla brevità; ed in tal guisa travisata la Storia. L'Estensore del presente Compendio si è trovato quasi ad ogni passo esposto ad ambedue questi pericoli. Per una parte la messe de'fatti era strabocchevolmente abbondante nelle innumerabili, e tutte stravaganti vicende della Vita di quest'Uomo: Una metà,che se ne fosse voluta riferire, avrebbe richiesto uno smisurato volume.

Lo scegliere, ed il preferire è stato ben malagevole,temendosi, che quel che si ometteva avesse potuto talvolta impegnare o la curiosità del Pubblico, o l'integrità della Storia. Dall'altra parte né tutte, né alcune delle specialità, benché interessanti, si potevano manifestare; ed in molte di quelle, che sono state esposte, la Giustizia, la Carità, e la Prudenza han voluto, che a scanso dell'altrui didiscredito si sopprimessero o li nomi delle Persone, o le indicazioni de'luoghi, o l'epoche de'tempi.

 

Ciò non ostante in tutto quel, che si è creduto, e potuto esporre, troveranno li Leggitori quanto basta per riconoscere adempito l'oggetto della pubblicazione di questo Compendio. Cagliostro deve esser riguardato in due aspetti. Il primo di un Uomo di mal'indole, perniciosissimo alla Società: Il secondo di un malizioso Miscredente, che ha conculcata la Cattolica Religione, specialmente per secondare il suo privato interesse. Nel cumulare, le prove relative all'uno, ed all'altro Capo si è avuta opportunità di prendere qualche precisa mozione delle Combriccole de'Liberi Muratori: Come nell'invigilare sulla persona di costui prima del suo arresto si venne a capo di scoprire una Loggià de'medesimi istituita in Roma da qualche tempo. Perciò il Compendio sarà diviso in quattro Capi, Nel primo si riferirà la Vita'civile di Cagliostro dal suo nascimento al suo arresto in Roma: Nel secondo si darà una breve idea della Massoneria in genere, ed un dettaglio in specie della Massoneria Egiziana, di cui è stato costui il Ristoratore, e Propagatore: Nel terzo si narrerà tutto ciò che ha il medesimo operato per ristorare, e propagare una tal Massoneria: Nell'ultimo finalmente si esporrà lo stato dell'indicata Loggia di Liberi Muratori discoperta, come si disse, in Roma.

 

Lo stile sarà qual conviene ad uno Storico. Riferiremo i fatti nella loro semplicità, daremo quegli accenni, che sono necessarj a presentarne la vera intelligenza, ed a fomarne la giusta critica: ma lasceremo a chi legge la riflessione, la conseguenza, ed il giudizio. Quanto alli fonti delle prove, sulle quali li fatti medesimi sono fondati, volendo dare al Pubblico un Compendio Storico, non può tessersi un'Allegazione Forense, rilevandone l'indole, e l'importanza. Non risparmieremo però di farne, ove sarà possibile, una qualche indicazione; e per il di più preverremo tutti con verità, che abbiamo amato di tacére piuttosto, che esporre quelle azioni, nelle quali una morale certezza non ci assicurava della loro sussistenza.

 

PER IL TESTO COMPLETO

PER IL TESTO COMPLETO

Riabilitare Cagliostro Cagliostro in documenti inediti del Santo Uffizio

Il Chi è di Cagliostro Balsamo Giuseppe Goethe e Cagliostro

Nascita e realtà di Cagliostro Vita  di Giuseppe Balsamo (Il Testo del 1791 )

Il Vangelo di Cagliostro (Testo) Le proposizioni censurate dal Tribunale del Sant' Uffizio

Le Quarantene Spirituali Sulle Quarantene di Cagliostro Sulle Quarantene Iniziatiche in generale