|
![]()
In qual modo ogni illuminazione divina che per mezzo della bontà celeste si trasmette alle creature, resta semplice in sé, nonostante la diversità dei suoi effetti, ed unisce le cose che tocca coi suoi raggi. | |
Come si pervenga all'intelligenza delle cose divine e celesti per mezzo dei segni che non sono simili loro. | |
Si espone la definizione della gerarchia e la sua utilità. | |
Ciò che significa il nome Angeli. | |
Perché generalmente si chiamano Angeli tutte le celesti essenze. | |
Come le nature celesti si dividono in tre ordini principali. | |
Dei serafini, dei cherubini, e dei troni che formano la prima gerarchia. | |
Della seconda gerarchia, che si compone delle dominazioni, delle virtù e delle potenze. | |
Dell'ultima gerarchia celeste che comprende i principati, gli arcangeli e gli angeli. | |
Riassunto e conclusione di ciò che è stato detto intorno all'ordine angelico. | |
Il perché gli spiriti angelici si chiamano generalmente virtù celesti. | |
Il perché si da il nome di angeli ai pontefici della nostra gerarchia. | |
Perché è detto che il Profeta Isaia fu purificato da un Serafino. | |
Che significhi il nome angeli del quale è fatta menzione nella Scrittura. | |
Quali sono le diverse forme di cui la Scrittura riveste gli Angeli; gli attributi materiali che dà loro e il significato misterioso di quei simboli. |