Le proposizioni del rituale della Massoneria Egiziana
censurate dal Tribunale del Sant' Uffizio
(Da documenti inediti del Sant'Uffizio)
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Tra le carte costituenti lo zibaldone manoscritto riguardante il processo di Cagliostro dinanzi al Tribunale del Sant’Uffizio ossia il Manoscritto Fondo Vitt. Eman. 245 della Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele di Roma, si trovano, due importanti perizie teologiche, che costituiscono rispettivamente la seconda e la terza scrittura del Manoscritto, e sono:

La "Censura e qualifica della Massoneria Egiziana e di varie proposizioni che si incontrano nei suoi catechismi e statuti" stesa dal Fr. Tommaso Vincenzo Pani, commissario generale della S. Romana Inquisizione, e il "Sentimento teologico sopra la Massoneria Egiziana e censura di proposizioni estratte dai suoi statuti e catechismi", dovuta a Fra Francesco Contarini, minore conventuale del Sant'Uffizio.

Su queste due perizie, mirabilmente concordanti ai danni di Cagliostro, si basa in grandissima parte la sentenza pronunciata contro Cagliostro, condannato per pratiche magiche e massoniche.

Poiché queste proposizioni sono testualmente estratte dalla versione italiana del Rituale della Massoneria Egiziana che venne fatta per uso del Tribunale del Sant'Uffizio, e poiché esse sono tuttora inedite, riteniamo interessante per la storia di Cagliostro e per quella della Massoneria darne qui l'esatta riproduzione.

Nel manoscritto esse sono seguite talvolta da commenti e dilucidazioni, intesi a documentare al lume della Scrittura la nefandezza e l'eresia delle proposizioni del Rituale, commenti che per il loro minore interesse e per la loro prolissità tralasceremo. Le indicazioni cui si rinvia si riferiscono alla versione manoscritta del Rituale. Riportiamo le proposizioni come si trovano nella scrittura del Pani, e accenneremo, in seguito, a quella del Contarini.

 

Proposizioni contrarie alla Divina Maestà (Pag. 40 del Manoscritto Fondo Vitt. Eman. 245)

1) Travaglia per la gloria di Dio e per il bene della umanità chi dà i lumi e potere necessario per propagare la Massoneria Egiziaca.

2) Dio protegge ed assiste chi accetta, ed unisce nuovi soggetti alla Loggia Egiziaca.

3)  Dio é sempre con chi pratica i Regolamenti della Massoneria Egiziaca (1).

4) I gradi della Loggia Egiziaca si conferiscono per grazia di Dio.

5) I soli eletti di Dio (i Massoni cioè più perfetti nelle pratiche di questo infame sistema) hanno da Dio la grazia di conoscere gli Angeli e di poter comandare ai medesimi.

6) Dio si manifesta ai Massoni per la presenza di sette Angeli, e per mezzo dei medesimi fa loro sapere che è stata accetta alla Divinità la recezione del nuovo Maestro.

7) Il dono della Materia prima, che creò Iddio per render l'uomo immortale dopochè abusò della Divina bontà, si accorda a pochi, e niuno può averlo che non appartenga alla Massonica Società Egiziaca.

 

Proposizioni contrarie alla cristiana moral perfezione.

8)  I Massoni di rito ordinario hanno un cuor retto e puro (2).

9) Il potere confidato ai Venerabili della Massoneria Egiziaca è santo.

10) La Massoneria Egiziaca indica coi suoi emblemi e conduce con le sue pratiche al sentiero della virtù.

11) Chi pratica i regolamenti della Massoneria Egiziaca arriva a conoscere la verità.

12) Per questa strada medesima di esercizi massonici uno arriva a porsi in riposo, e ad essere chiamato vicino alla Divinità.

13)  Chi non ha per Maestro un Massone è un uomo cieco e limitato.

14) Un Maestro e Capo degli Egiziaci Massoni, ha una penetrazione senza limiti, ha un potere immenso, ed una cognizione perfetta del bene, e del male, e del tempo passato, presente e futuro, né ad altro più aspira, che ad un perfetto riposo, e a poter dire si sè: Ego sum qui sum. Pag.

 

Proposizioni contrarie all'Essenza, e presente costituziate della umana natura.

15) l'uomo è l'Ente più potente, e maggiore dopo la Divinità, ed ha il potere di dominare sopra le Creature Angeliche.

16) l'uomo essendo stato creato ad immagine e similitudine di Dio, ha ricevuto il potere di comandare agli Enti Spirituali.

17) Il Gran Cofto accorda il potere di obbligare gli Angeli a comparire.

18) l'uomo col suo orgoglio ha perduta la cognizione, e l'uso del frutto dell'Albero della vita, ma non dipende che da lui il riparar questa perdita.

19) La forza, e la pazienza dipendono da te per ottenere il poter raccomandarti a Dio.

20) Gli eletti da Dio sono stati eccettuati dalla general proscrizione, e Dio à loro accordato la grazia di godere tutto il potere, del quale era fornito il primo Uomo.

21) l'uomo purificando la parte fisica e morale del suo individuo ( con le quarantene) perviene a ricuperare la sua primitiva innocenza.

22)  Ricuperata questa (cioè la primitiva innocenza) l'uomo arriva al segno di esercitare il dominio sublime, ed originario dell'Uomo, a conoscere tutta l'estensione della potenza di Dio, e può far godere ad ogni fanciullo innocente di questa facoltà (di comandare cioè a puri spiriti) che avrebbe avuta avanti la caduta dell'uomo.

23) Terminata la grande opera del Pentagono l'Uomo non può più essere tentato.

 

Proposizioni offensive di rispettabilissimi personaggi che si nominano.

24) Enoch, ed Elia sono Padri della Massoneria (3) i quali dopo essere stati rivestiti di sublime potere che fu loro accordato dalla Divinità, implorarono la sua bontà e misericordia a favore del loro Prossimo, affinché fosse ad essi permesso di far conoscere ad altri mortali la sua grandezza, ed il potere che ha accordato all'uomo sopra a tutti gli Esseri, che circondano il di lui trono.

25) La regina di Saba ebbe la fortuna di penetrare net Tempio di Salomone, e di essere istruita di tutti i Misteri Massonici. Il Re Salomone accordò a Lei la grazia di penetrare nell'interno del suo Tempio, e di conoscere gli intermediari Celesti, che circondano il trono dell'Eterno, e servano ad istruirsi della sua volontà (4).

26)  Mosè uscito dall'Egitto fece con alcuni compagni il ritiro di 4o giorni, e pervenne a formare e perfezionare il Pentagono.

27) Mosè ritiratosi per altri quaranta giorni con l'amico Ur ottenne la rigenerazione, e ricomparve colla faccia tanto brillante, e risplendente di luce, che non potendone il popolo sostenere Io splendore, Egli fu obbligato di coprire la testa con un velo (5).

28) Mosè, Enoch, Elia, David, Salomone, ed il Re di Tiro (6), e varie altre persone amate dalla Divinità sono pervenute a conoscere, e godere della Materia Prima.

 

Proposizioni ingiuriose alle scritture canoniche.

29)  Niun libro più della scrittura sacra e del vecchio Testamento può dare lumi maggiori sopra i principi della Scuola Ermetica Egiziana (7).

30)  Tutte le opere che parlano della Prima materia non contengono che bugie, senza eccettuare quelle dei veri Pilosofi, quali sono Mosè e Giovanni. I scritti che sono loro attribuiti, o non sono loro, o sono alterati, o male interpretati.

 

Proposizioni contrarie al culto dei santi.

31)  Iddio Eterno è tutto, Egli è l'unico che bisogna amare ed adorare (8).

32)  Diviene idolatra, e colpevole verso Dio chi dà alle creature spirituali, o agli uomini passati all'immortalità un contrassegno di adorazione.

 

Proposizioni contrarie a ciò che insegna la Sacra Genesi, circa la creazione dell'uomo.

33) Dio ha creato l'uomo in tre tempi, e con tre soffi: Un soffio solo è bastato per formare la Donna.

 

Bestemmia e spergiuro orribile.

34) Io vi giuro nel nome del Grande Iddio, che tuttociò che io vi ho comunicato nel catechismo degli Apprendenti (abbraccia sostanzialmente quanto è stato disapprovato e censurato sin qui) è conforme alla più gran verità.

 

II "Sentimento teologico"del Contarini termina anche esso con un elenco delle proposizioni ereticali estratte dal Rituale e che collima con l'elenco del Pani. Eccone le varianti:

 

Notisi l'esplicita qualificazione di Ermetica attribuita alla scuola della Massoneria Egiziana.

 

Dopo la quarta il Contarini interpola la seguente proposizione:

Il potere confidato al Venerabile è santo.

 

Omette la sesta, e la dodicesima, e così pure la ventitreesima. Limita la ventiquattrèsima alle prime sette parole, la venticinquesima alle prime due righe, ed altrettanto fa con la ventisettesima. Dopo la venticinquesima aggiunge:

Enoch, Elia e Mosè hanno conosciuto il Pentagono. Pone la 29 e la 30 sotto il titolo: Proposizioni offensive alla Divina rivelazione, spezzando la seconda in due parti, Infine pone la 31 e 32 sotto il titolo: Proposizioni contrarie alla Divina Provvidenza ed ad culto dei santi.

La penultima reca questa variante: l'uomo è stato creato in tre tempi. Dio ha creato l'uomo in tre tempi e tre soffii, un soffio è bastato per creare la donna.

 

Come si vede i due luminari della teologia lavorarono d'amore e d'accordo, e le varianti dall'uno all'altro sono così lievi che sembrano combinate insieme tanto per non dar nell'occhio esagerando la mirabile, spontanea e commovente concordanza di incomprensione, di fanatismo e di santissimo zelo.

ARTURO REGHINI

 

 

1 Come si vede il Pani non si perita dal limitare l'onnipotenza di Dio, il quale tra le altre cose dicesi che sia dappertutto. Dappertutto sì, ma non con i Massoni.

2 Al tempo del processo contro Cagliostro tra i massoni di rito ordinario vi era un gran numero di sacerdoti; ma il Pani ed il Contarini non stanno a far distinzioni.

3  Cagliostro non fa in questo che attenersi alla tradizione muratoria pura.

4  Esiste un'opera del celebre rosacroce Michele Maier, la "Septimana Philosophica (1620)", scritta sotto forma di dialogo, i cui interlocutori sono: Salomone, Hiram, e la regina di Saba. Anche in un'altra sua opera, i "Symbola Aureae Mensae (1617) ", il Maier pone in connessione questi tre personaggi. Notiamo il precedente perchè significativo.

5 Non è facile accennare più chiaramente di così all'esistenza ed alla necessità dell'esoterismo e dell'exoterismo. Ur è il nome ebraico del fuoco.

6 Il Re di Tiro è 'Hiram.

7 Che mai avrebbe detto il Pani se Cagliostro avesse sostenuto il contrario di quanto è detto in questa proposizione?

8 La condanna di questa proposizione parte da un sacerdote di una religione che si vanta di avere distrutto il Politeismo. Cagliostro si preoccupava del possibile sorgere di fanatismi e idolatrie nel seno della Massoneria egiziana, non volendo evidentemente incorrere nel riprovero che Dante rivolgeva ai cristiani: E che altro è da voi agli idolatri, se non ch'egli uno, e voi n'orate cento?

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