Ciò che sappiamo si basa sulla comprensione acquisita dai cabalisti e ciò che hanno rivelato poi nella letteratura cabalistica. Essi hanno compreso che la fonte di ogni realtà è un Potere Superiore che chiamano la "Sua Essenza", non avendo alcun’idea sulla natura della "Sua" in questione.
Ciò che riuscirono a capire è che: dalla Sua Essenza emana il pensiero e l’intenzione di creare degli esseri affinché ne beneficiassero. Essi chiamano questa intenzione "Il Pensiero della Creazione" o "Luce Superiore". Come tale, e dal punto di vista dell’essere creato, questa luce è il Creatore. La Sua Essenza in ogni modo dimora impenetrabile agli esseri creati. Inoltre, la relazione Creatore - essere creato si stabilisce tramite questa Luce Superiore. Così, la luce superiore emana dall’Essenza del Potere Superiore, perché Egli desidera creare e far beneficiare l’essere creato riempiendolo di gioia.
Ciò vuol dire che lo scopo della luce è di creare un essere che possa fare un’esperienza piacevole di questa luce. In questo senso, i cabalisti vedono l’essere creato come un "recipiente" (kelì) per la luce. La luce, quando emana dall’Essenza, allo scopo di creare, è la FASE "Radice" ed è la fonte di ogni esistenza.
Questa luce crea anche un desiderio di gioire, desiderio che è anche designato come "il desiderio di ricevere luce". L’ammontare del piacere ricevuto dipende unicamente dall’intensità della volontà di ricevere. E’ esattamente la stessa situazione, in questo mondo, quando lo stomaco è vuoto, ma la persona può non voler ancora mangiare. Così c’è identità tra desiderio e recipiente e senza desiderio non ci sarebbe alcun beneficio. Nello spirituale, non c’è alcuna coercizione, e la soddisfazione cresce sempre di pari passo con l’intensità del desiderio.
La luce lasciando l’Essenza, crea un recipiente e lo riempie. Il piacere di cui l’essere creato fa esperienza è chiamato "Luce della Saggezza" (Or Chokmah) e questo primo desiderio creato dalla luce è la FASE 1, il primo aspetto sotto il quale si presenta il futuro recipiente. Ma questo desiderio non è ancora indipendente perché proviene direttamente dalla luce.
Un autentico essere creato desidera beneficiare pienamente della Luce del Creatore, e per gioire della Luce, deve desiderare lui stesso di essere riempito da questa Luce. Il desiderio deve venire da lui e non dal Creatore. Ma voler essere riempito dalla Luce significa che l’essere creato deve conoscere tramite l’esperienza tutta la grandezza di questo piacere inerente alla Luce. Dunque deve prima essere riempito di Luce, poi ritrovarsi in una situazione di privazione di questa Luce. Lì nasce un reale desiderio della Luce.
Ancora una volta qui, vediamo immediatamente un’analogia con la vita quotidiana: si dà a qualcuno un frutto che non ha mai gustato prima, e di cui non aveva mai avuto desiderio. Dopo aver gustato e aver fatto l’esperienza di questo piacere, riprendere questo frutto, causa allora un inevitabile invidia per questo frutto, per questo piacere. Quest’invidia è un nuovo desiderio, e si sà che questa è la sua volontà individuale. Così è impossibile produrre il recipiente in una sola fase.
Piuttosto, affinché una volontà sappia dove cercare il piacere e lo desideri, deve passare da un processo di sviluppo. In Qabalah, quest’esigenza si annuncia sotto la forma di una legge: "Lo spiegamento della Luce nella volontà di ricevere di un essere creato, poi il suo ritiro susseguente, rende il recipiente degno di ricevere tutta la luce e beneficiarne".
Le fasi di sviluppo della volontà sono chiamate "fasi" perché sono nuovi aspetti nella volontà di ricevere. E così, la Luce che riempie il recipiente offre all’essere creato, di pari passo con la gioia, la facoltà di dare. Quando il recipiente gioisce della Luce, sente improvvisamente un desiderio di dare, proprio come lo fa la Luce, e la causa di questo è che il Creatore ha impregnato la Sua Luce della facoltà di dare.
Una volta che la Fase 1 è completata e piena, l’essere creato comincia a voler assomigliare al suo Creatore. Poiché questo è un nuovo desiderio, è chiamato FASE 2. La fase 2 è il desiderio di dare, e il piacere che deriva da questa somiglianza col Creatore è chiamato "Luce della Bonta" (Or Chassadim). Constatiamo che la fase 2 è l’opposto della fase 1: desidera ricevere in fase 1, e desidera dare in fase 2.
La luce in fase 1 è "Or H'cmâ" (Luce della Saggezza) e la luce della fase 2 è "Or Chassadim" (Luce della Bontà). Quando il desiderio di ricevere in fase 1 comincia a beneficiare della luce che la riempie, sente immediatamente che questa Luce è il datore e lui il recipiente, e vuole essere come questa Luce: non un recipiente ma un datore. Di conseguenza in lui sparisce ogni desiderio di ricevere, e anche la Luce della Saggezza, perché non c’è piacere se il desiderio è assente.
Tuttavia, il desiderio di ricevere non può dimorare senza questa Luce di Saggezza perché è la sua Luce di Vita. E’ così forzato a riceverne un po’. Questo nuovo volere, FASE 3, include in realtà due desideri: un desiderio di assomigliare alla Luce di Bontà un desiderio di ricevere una parte della Luce della Saggezza.
Percepisce dunque due tipi di luce: la Luce della Bontà, con il desiderio di dare, e la Luce della Saggezza con il desiderio di ricevere. Quando la fase 3 realizza che dei due tipi di luci che la riempiono, la Luce della Saggezza è la sua luce di Vita, allora, per decisione indipendente la riceve nella sua totalità. Constatiamo che la Luce che emana dall’Essenza del Creatore ha creato un recipiente in 4 fasi. Dunque, questo desiderio finale, chiamato FASE 4, è l’unico essere creato. Tutte le fasi precedenti non essendo che dei preliminari in questo sviluppo.
In realtà, la fase 4 è l’intera creazione, tutto ciò che esiste, eccetto il Creatore – fa parte di questa fase 4. Le fasi da 0 a 4 sono chiamate rispettivamente: Fase Radice, Alef, Beth, Ghimel e Daleth. La Fase 4 è anche chiamata il "Regno" perché in lei governa il desiderio di ricevere. (Il diagramma rappresenta le 4 Fasi).

Nelle lezioni che seguiranno, impareremo come questa quarta fase si suddivide in molti livelli: "Sephiroth", "Partzufim", "Mondi", il Nostro Mondo, Inanimato, Vegetale, Animale, Parlante. Questi livelli si distinguono solo nel loro grado di desiderio di ricevere. La Fase 4, una volta interamente riempita della Luce di Saggezza, è chiamata "Mondo Infinito" (Olam Ein Sof)perché la sua volontà non stabilisce alcuna limitazione alla accoglienza della Luce.
La Fase 4 desidera ricevere le luci che l’hanno preceduta, ed è così divisa in cinque aspetti del desiderio di ricevere: desiderio per le luci che hanno riempito le sue fasi precedenti e un desiderio per la sua propria luce.

Quello che segue è il diagramma della Fase 4 con le sue 5 suddivisioni in Malcouth (Regno)

 

La luce emana dal Creatore, e un essere è creato in 4 fasi. L’essenza dell’essere creato è un semplice desiderio di ricevere piacere, attualmente la percezione di una luce nel desiderio. La luce proviene dal Creatore (Fase Radice) fino all’essere creato (Fase 4) tramite 4 fasi. La fase 4 è lei stessa suddivisa in 4 livelli che ricevono la luce dalle fasi precedenti. La fase 4, una volta riempita della Luce di Saggezza, è chiamata "Mondo Infinito".

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Indice delle Lezioni


IntroduzioneLe 4 fasi nello sviluppo della CreazioneLa Prima ContrazioneL'estensione e il ritiro delle Luci  • Agli Studenti Reshimot

La nascita dei PartsufimGeneralità dell'EsistenzaPartsuf Nekudot di SA"GLa seconda Contrazione Il Mondo dei Nekudim

Il Mondo della Correzione