DICHIARAZIONE DI PRINCIPI

Il secondo atto importante del Convento fu la elaborazione e la firma da parte dei delegati (salvo quello di Scozia e di Grecia che aveva lasciato il Convento) del «Trattato di Unione, di Alleanza e di Confederazione dei Supremi Consigli del Rito Scozzese Antico e Accettato» compreso in questa una «dichiarazione di principi della Massoneria Scozzese» di cui noi riproduciamo il testo qui avanti:

«La Massoneria proclama, come ha proclamato dalla propria origine, l'esistenza di un principio creatore sotto il nome di Grande Architetto dell'Universo.

Essa non pone alcun limite alla libera ricerca della verità ed è per garantire a tutti questa libertà che essa esige da tutti la tolleranza.

La Massoneria è dunque aperta uomini di ogni nazionalità; di ogni razza, di ogni credenza.

Essa proibisce nelle proprie Officine ogni discussione politica o religiosa; essa accoglie ogni profano, quali siano le sue opinioni in politica e in religione, purché egli sia libero e di buoni costumi.

La Massoneria ha per iscopo di lottare contro l'ignoranza in tutte le sue forme; è una scuola mutua di cui il programma si riassume così: obbedire alle leggi del proprio paese, vivere secondo l'onore, praticare la giustizia, amare il proprio simile, lavorare senza sosta alla felicità dell'umanità per la sua emancipazione progressiva e pacifica.

Ogni Massone del Rito Scozzese A.A. è tenuto ad osservare fedelmente le leggi fondamentali dell'Ordine e le decisioni del S.G. della sua obbedienza».

 

Il 1° paragrafo di questa dichiarazione suscitò vigorose proteste da parte dei Supremi Consigli di lingua inglese e la maggior parte di essi si riunirono ad Edimburgo nel 1877 per discuterne.

Nel suo libro «Contribution à l'Etude des Hautes Grades de la Franc-Maçonnerie et particulierment à l'Histoire du Rite Ecossais Ancien et Accepté en Belgique» (Bruxelles 1937) l'allora Gran Commendatore (belga) Fernand Clement scriveva a questo proposito alle pagine 174 e 175:

«Negoziati ben difficili dovettero impegnarsi.

«Il Supremo Consiglio di Belgio propose la seguente relazione: La Massoneria proclama, come ha sempre proclamato dalla sua origine, come principio necessario e fondamentale l'esistenza di Dio, il G:.A:.D:.U:.

Questo testo fu sottoposto al Supremo Consiglio di Inghilterra che lo cambiò e scrisse: La Massoneria proclama come ha sempre proclamato dalla sua origine l'esistenza di Dio, il G:.A:.D:.U:. e la immortalità dell’anima.

Questa ultima redazione si urtò con l'opposizione dei SS.CC. stranieri e queste nuove tergiversazioni provocarono l’invio il 12 agosto 1880, dal Supremo Consiglio di Inghilterra, di una circolare nella quale esso annuncia che dopo aver accuratamente esaminate le varie questioni che si sono elevate in seguito al Convento di Losanna senza ricevere soluzione, esso le considera come non aventi scopo pratico e non offrenti alcun vantaggio. Esso si separa dunque con un vivo sentimento di rammarico dalla Confederazione pur assicurando i Supremi Consigli che hanno preso parte con esso al Convento del suo desiderio di restare con essi nei termini più amichevoli e più fraterni».

 

«In tenuta del 22 agosto 1880, il Supremo Consiglio del Belgio decide a sua volta di denunciare il Trattato concluso a Losanna e indirizza a tutti i Supremi Consigli Confederali la seguente comunicazione:

Abbiamo il favore di informarvi che, nella sua seduta del 22 di questo mese, il Supremo Consiglio del Belgio ha risoluto di ritirarsi dalla Confederazione dei Supremi Consigli formata a Losanna nel 1875. Il grande scopo di una riunione tra tutti i Supremi Consigli non si è realizzato. Noi crediamo di non dover contribuire a mantenere una istituzione senza utilità pratica.

Una organizzazione di questa natura non dovendo produrre che dei mali irreparabili.

Comunicandovi la risoluzione presa dal Supremo Consiglio credo di dover assicurare tutti i Membri della Confederazione che esso tiene ad intrattenere con essi le relazioni più amichevoli e più assidue».

Da parte sua, Paul Naudon, nell'«Histoire et Rituels des Hautes Grades Maçonniques - le Rite Ecossais Ancien et Accepté» (Paris 1966) dichiara a pagina 152, sotto la nota 1: «Il Supremo Consiglio di Svizzera, facendosi interprete di una esigenza del Supremo Consiglio di Inghilterra presso le altre potenze, le impegnò nondimeno a rettificare come segue la dichiarazione dei principi: La Massoneria proclama come ha proclamato dalla sua origine l'esistenza di Dio, il G:.A:.D:.U:. e la immortalità dell'anima.

Il Supremo Consiglio di Francia “se rallia” di questa dichiarazione».

Si fa osservare che il 1° paragrafo della dichiarazione dei principi, quale era stato approvato dal Convento, costituiva infatti una definizione del G:.A:.D:.U:. qualificandolo come «principio creatore», definizione suscettibile di non essere accettabile da tutti i Massoni scozzesi. L'espressione di «Supreme Being» (Ente Supremo) usata dalla giurisdizione nord degli Stati Uniti sembra largamente preferibile perché essa non costituisce una definizione, lasciando ad ogni Massone la possibilità di comprendere con queste parole ciò che egli concepisce della divinità.

 


Indice

Introduzione - Versione modificata delle grandi costituzioni - Dichiarazione di Principi -

Il Trattato di Confederazione - Sul Trattato di Confederazione - Posizione dei Supremi Consigli