Il Cuore del Maestro

                   ▪ La Visione

                   ▪ La Voce

                   ▪ Il Tempio della Verità

 

                     ▪ Parte Prima

  Commento  ▪ Parte Seconda

                     ▪ Parte Terza

 
 

Il commento è di Fra.'. BDF R< BY} L} Cavaliere di Baphomet

O.T.O.

Parte Terza

 

Il processo di realizzazione spirituale di un uomo, anche se si tratta di colui che è stato scelto per tramandare la Legge sulla Terra, il LOGOS dell'Eone, non può dirsi completato senza l'Iniziazione ai cosiddetti Misteri Maggiori.

Dopo aver squarciato le Tenebre dell'Ignoranza, della Paura, e della Superstizione, ed aver quindi messo a fuoco la reale struttura esoterica dell'Uomo e dell'Universo, Khaled Khan viene preparato a ricevere il "Verbo" dell'Eone attuale, quello di Heru-ra-ha, o Figlio Coronato e Conquistatore, le regole comportamentali e di procedura magica che gli permetteranno di "compiere la sua Volontà tra le Legioni dei Vivi", avendo dalla sua parte, a facilitarlo e a portare a compimento ogni sua Volontà legittima, l'inerzia stessa della Corrente Universale. Possedendo infatti le chiavi della propria orbita di Stella, e quelle del funzionamento e della Legge dell'Universo, ogni realizzazione diviene oggettivamente possibile, poiché non vi è il rischio di muoversi contro la propria orbita di Stella, e cioè contro se stessi, ma al contrario, ci si può proficuamente giovare dell'Energia di un intero Universo.

Il Tempio, apparecchiato per la definitiva Iniziazione di Khaled Khan è un luogo segreto e remoto, che prende Luce da una lastra di Topazio ornata di una Rosa di Quarantanove petali su una Croce Greca.

La Luce, che si diffonde nella stanza, è costante, anche a mezzanotte, e ciò non rappresenta solo l'ovvio simbolo mistico di "illuminazione" ma, come precedentemente osservato nel testo, rappresenta la mutata concezione umana del percorso del Sole, la Stella del nostro Sistema, la nostra fonte di Vita a cui tutto dobbiamo: è il cambiamento dall'Eone degli Dei Morenti, nella cui epoca si credeva che il Sole nascesse, morisse e poi resuscitasse, al Nuovo Eone, in cui si è coscienti del fatto che il Sole, con tutte le sue simbologie, non sorge né tramonta, ma è sempre presente, anche quando noi non lo vediamo.

Dopo qualche giorno di permanenza nel Tempio segreto, celato alla vista ed alla conoscenza degli uomini, Khaled Khan si ritrova davanti, quasi per incanto, colui che, da quel momento in poi dovrà essere il suo Istruttore ed il suo diretto superiore.

L'Istruttore, e questo è l'esatto termine impiegato nel testo da Aleister Crowley, appare come un uomo anziano, dall'età di Centoventi anni. Il tavolo di Sette Lati supporta nuovamente i simboli elementali, che qui hanno pure funzione pratica:

(a) IL FUOCO: simbolo elementale di se stesso, ma anche uno strumento di Purificazione;

(b) L'INCENSO: che è detto essere posto in un turibolo, per non disperderne l'efficacia, e rappresenta l'Elemento ARIA;

(c) IL PANE: simbolico non solo del nutrimento necessario a tutti gli esseri viventi, ma rappresentante l'Elemento TERRA.

(d) L'OLIO: posto in una Fiala, sempre per concentrarne l'azione che, per la sua virtù e per il modo in cui verrà impiegato su Khaled Khan, come vedremo tra breve, simboleggia l'Elemento ACQUA.

Proprio con l'Olio Dorato, poiché questa parte dell'Iniziazione è detta della "Purificazione", l'Istruttore, dopo aver esortato Khaled Khan a parteciparne, lo consacra ungendogli gli occhi, le orecchie, ed infine le labbra, ed immediatamente, dopo l'azione dell'Olio, Khaled Khan percepisce distintamente l'Immagine di un Dio, di aspetto tanto severo quanto nobile: le nozioni precedentemente da lui apprese, ora sono germogliate, e la Purificazione le ha liberate dalla catena del Conscio permettendogli di "vedere", finalmente.

Secondo la descrizione sommaria che Aleister Crowley ne dà nel racconto, il Dio in questione rappresenterebbe CRONO, una "invenzione" umana, ma che a seguire tutte le invocazioni succedutesi nel corso dei secoli, è divenuta oramai reale.

L'Istruttore di Khaled Khan comincia quindi la sua Lezione Storica, in modo quasi accademico, servendosi di una piccola bacchetta per indicare oggetti stampati su di una pergamena.

La Tavoletta di marmo bianco con i caratteri in oro, è simbolica della Grande Confraternita della Luce; l'Occhio nel Triangolo, è rappresentativo dell'Occhio di Horus, il Signore del presente Eone, la Stella del nostro Sistema Solare, nostro Padre, il Sole. I due caratteri abbreviati (S.'.S.'.), accompagnati dal motto stanno per "Silver Star" (Astro d'Argento), il nome inglese dell'Astrum Argentinum o "".

Questa Confraternita, il consesso dei Capi Segreti, da cui la Legge è promanata, ogni duemila anni, cioè ogni Eone, tramite uno dei suoi Membri, comunicava al Mondo una Formula Magica che ne potesse aiutare l'evoluzione durante quel lasso di tempo. Inoltre, ad intervalli variabili, inviava profeti minori col compito di restaurare la Formula vigente dalla corruzioni cui inevitabilmente andava in contro col passare degli anni e degli uomini, e preparerà l'Umanità a quella successiva.

L'oscurità presente sulla mappa dei nomi dei Giusti, che Khaled Khan stava osservando, simboleggia l'assemblea dei Fratelli Neri, coloro che, giunti al punto di Adeptus Exemptus 7°=4, anziché passare l'Abisso e rinascere poi nella Gloria della Comprensione, si sono tirati indietro all'ultimo minuto e sono stati rigettati sulla sponda di partenza dell'Abisso. Il loro Ego, non annichilito come quello di un Magister Templi 8°=3, è ormai incancrenito e putrescente, non avendo essi "spillato ogni goccia del proprio sangue nella Coppa di Babalon senza serbarne nulla per sé". Essi, come ogni Adepto Esente, sono Maghi potentissimi, ma la loro "Corrente" è opposta a quella della "Loggia Bianca", quella di coloro che hanno compiuto con successo la Rinascita al di là dell'Abisso e sono divenuti dei Capi Segreti.

Il "Piano" ordito da sempre dall'A.'.A.'., consiste nel far sì che l'Universo compia il ciclo completo, ritornando all'Origine, e che infine le mille componenti di Dio, prendendo coesione, si agglomerino nuovamente. A questo scopo scelgono, al di là di Profeti e profeti minori, altri individui, la cui vita è realmente segnata. Nell'esistenza di costoro Nulla accada casualmente: ogni evento, dal più infimo e trascurabile, come vedere il tale programma alla tale ora, al più importante e decisivo, come un incidente stradale o un matrimonio, ha un significato ben preciso e fa parte del Piano. Questi individui infine, interagiscono tra loro e compiono, spesso inconsapevolmente, azioni che diffondano la Legge.

Poiché la Legge che ci è stata data nel presente Eone è legge di Progresso, Bellezza, Amore e Volontà, ogni digressione, storpiatura o forzatura di tali concetti è una perversione dell'animo umano che a ciò tende, è una bestemmia verso il Dio che è in noi. La Parola di Peccato è dunque RESTRIZIONE, poiché trattenendosi su una via non si può procedere. Il benessere che si assicura così all'individuo, la sua libertà e gioia di vivere, sono assicurati innanzitutto a coloro che da lui dipendono e con lui sono in stretta relazione, e poi all'Umanità intera.



NOTE

1. Anche qui il termine "reale" ha il significato, relativo, usato durante tutto il Commentario. [Torna al Testo]

2. Per un maggiore chiarimento su questa definizione, si confronti l'analisi tradizionale della parola "IAO". Vide Supra. [Torna al Testo]

3. Secondo la dottrina thelemica, ogni azione, persino quella che l'autore del presente Commentario sta facendo, è un atto di Magia, nel concreto senso della parola. [Torna al Testo]

4. "Compiere la propria Volontà" non significa ovviamente "fare ciò che si desidera" incuranti dei diritti altrui: la mia Libertà ù assoluta ù comincia da me e finisce ove comincia quella altrui. [Torna al Testo]

5. Cfr. il testo delle undici linee scritte sul retro della Stele della Rivelazione, un glifo perfetto del Meccanismo Macrocosmico creato quale Stele lignea funeraria nella XXVI dinastia egizia. [Torna al Testo]

6. Conoscendo cioè la propria Volontà Vera, che può non necessariamente corrispondere a ciò che si crede di volere consciamente. [Torna al Testo]

7. É da notare, come si desume dal testo, che il protagonista, prima della Cerimonia vera e propria, e dopo essere stato trasportato nel luogo deputato, ha dovuto attendere un numero di giorni imprecisato: questa è appunto una consuetudine dell'ORDO TEMPLI ORIENTIS e di numerosi altri Ordini orientali, avente uno scopo psicologico ben determinato per la buona riuscita dell'apertura dei Chakras, nell'interesse stesso del Candidato. [Torna al Testo]

8. Nel simbolo della Rosa+Croce, i petali al centro sono, generalmente ventidue, per iscriverci le lettere dell'Alfabeto ebraico. Ma qui, quarantanove è simbolico di 7 x 7 (Venere), ed anche 77 (OZ), la Forza. [Torna al Testo]

9. Altra variazione del simbolo R+C: la Croce è generalmente latina, ma qui è formata da cinque quadrati (72=49, e 5 = Marte). [Torna al Testo]

10. Osiride, Cristo, ecc. [Torna al Testo]

11. In uno dei Rituali Iniziatici fondamentali dell'OTO, alla consegna del Pentacolo al Candidato, lo si ammonisce del fatto che, anche se egli durante la Cerimonia non si è accorto di questo simbolo solare, esso era sempre lì, svolgendo una funzione importantissima.     [Torna al Testo]

12. Questa procedura del "fissare una data per l'Iniziazione e quindi rimandarla di qualche giorno", è ordinariamente il modus operandi dell'ORDO TEMPLI ORIENTIS Italiano. Non tanto per fare fronte ad impegni e/o ripensamenti dell'ultima ora; quanto per portare alla Cerimonia il Candidato, con meno difese mentali possibili, così da rimuovere a livello Subconscio ogni probabile prevenzione e compiere un primo, timido tentativo di indagine sulle sue reali intenzioni. [Torna al Testo]

13. Potrebbe, qui, non esserci un riferimento diretto all'A.'.A.'., ma in questa Confraternita, ogni candidato è ammesso, e a lui risponde, dal suo diretto superiore. I membri dell'Ordine, se così si può definire tale struttura, non si conoscono tra loro, a meno di rare eccezioni o causalità, e lavorano sul programma che il loro insegnante gli/le ha dato, fino a che non si ritengano pronti a sostenere un esame. Ciascuno di tali membri ha perciò la possibilità di introdurre nell'A.'.A.'. nuovi Candidati (purché rispettino determinati requisiti), che solo a lui faranno riferimento. Questo "sistema a catena", tanto criticato, quanto imitato, pur non espandendo l'Ordine in termini numerici e/o economici, ha provato essere il più efficace (ed il più duro), per la preparazione di MAESTRI. [Torna al Testo]

14. Questa veneranda età, non solo, ovviamente testimonia esperienza ed erudizione, ma potrebbe benissimo rappresentare che costui è LA CONOSCENZA di Cristiano Rosa+Croce (Christian RosenKreuts, o più brevemente, CRC), alla cui "scuola" (mitica o realmente esistente poco importa), ogni successiva organizzazione massonica esoterica, e magico-mistica, ha dovuto, in un modo o nell'altro uniformarsi, tanto strutturalmente, quanto ideologicamente. Il Sepolcro segreto in cui, secondo la Leggenda, furono riposte le spoglie mortali di CRC, congiuntamente con libri, manoscritti, oggetti magici ed altro materiale pertinente, recava una targa, sulla via d'accesso, che recitava: "POST CXX ANNOS PATEBO" (Dopo 120 anni mi aprirò). L'allusione è perciò chiara. [Torna al Testo]

15. Rappresentanti ciascuno un pianeta, tra quelli conosciuti all'epoca e descritti mediante la Qabalah. [Torna al Testo]

16. Si confronti il Iø OTO e numerosi rituali della Golden Dawn (Alba d'Oro) e dell'A.'.A.'..  [Torna al Testo]

17. Nell'uomo (ma anche, sotto un differente aspetto, nell'Universo), le attribuzioni cabalistiche dei Sentimenti ai Quattro Elementi sono come segue: (1) ACQUA: Sfera Emotiva; (2) ARIA: Sfera Mentale; (3) FUOCO: Sfera Passionale; e (4) TERRA: Sfera Materiale. [Torna al Testo]

18. Il modo, comunemente usato, per assimilare e dunque trasmutare, i Quattro Elementi (più lo Spirito, duplicamente rappresentato dall'Olio - Cfr. l'Albero della Vita). [Torna al Testo]

19. Unzioni compiute in maniera cerimoniale per purificare, consacrare e rendere perciò vergini, i principali mezzi di comunicazione umana, attraverso i quali si compiono, passivamente ed attivamente, le azioni più nefande ed ingiuste; e non solo, ma anche azioni che, secondo la morale Legge di Thelema, sono abominii rivolti contro la divinità che c'è in noi. [Torna al Testo]

20. Probabilmente un bruciore, ma non sgradevole, estremamente diffuso.

21. Un antico simbolo massonico. [Torna al Testo]

22. Si riferisce al procedere degli Eoni, inarrestabili, ed al fatto che, qualunque Eone cambi, qualunque vicenda coinvolga l'Universo, l'A.'.A.'., fisicamente presente [cioè esistente] o meno, vi è sempre stata e sempre vi sarà. [Torna al Testo]

23. Mille Ordini terreni possono accettare la Legge di Thelema, come è successo per l'OTO, ed agire secondo i suoi dettami, ma la Legge è propagata solo dall'A.'.A.'.; così un uomo che non conosca nemmeno la parola "Thelema", può essere in pratica un perfetto thelemita, molto più di certi tromboni e alti gradi di questo o quell'Ordine. [Torna al Testo]

24. Chiamata infatti "Loggia Nera" nel testo. [Torna al Testo]

25. Se, in una parte del Liber Legis, sembra vi sia un elogio all'Eccesso, ciò vuole solo significare che ogni "passo avanti", ogni "progresso" rispetto all'ordinario, è una forma di eccesso. "Non saprai mai quant'è abbastanza fin che non scoprirai quant'è troppo" .        [Torna al Testo]

 

 
 

Indice Aleister Crowley



Musica: "Com'a gran pesar" Cantigas de Santa Maria secolo XIII