"La Gamba"

Anonimo francese secolo XIII

 

 

 

 
 

Un nostro Carissimo Fratello di Isernia, Gennaro A. ci scrive: “Da tempo vado meditando sul pavimento a scacchi della Loggia, ma mi sono accorto che non é facile, almeno per me, comprenderne a pieno il significato".
"Appurato che questo pavimento, nel suo simboleggiato esoterico, mi sta’ tormentando, volete Voi, carissimi Fratelli, che di cose ne sapete certamente, aiutarmi a recuperare il sonno?"

 


 

Carissimo Gennaro, speriamo che la risposta possa contribuire a farti recuperare il sonno del… giusto.
Il nostro pavimento, generalmente trascurato come elemento di studio, racchiude, in verità, uno dei più alti concetti massonici, poiché esso configura il principio e la fine, ed é la spiegazione di tutto, o quasi tutto, la cui chiarezza da', eccoti accontentato, la serenità e la pace interiore che é poi il traguardo più importante per ogni uomo.


Il pavimento bianco e nero é l'eterno divenire.

- Visto in senso Individuale é l'alternarsi della gioia e del dolore, delle prove e delle conquiste, dei momenti di stanchezza e dei momenti di entusiasmo. É il simbolo delle inevitabili cadute e delle rinascite interiori; benedetti siano gli errori del nero che portano, poi, alla sfolgorante luce del bianco.
 

- Visto nel senso della Loggia é il momento della prova nera in cui il gruppo dei Fratelli si cimenta, si irrobustisce, mette a prova la capacità interiore dei suoi membri che possono o cadere, avvilirsi, perdersi di coraggio, oppure sentirsi più uniti di prima in un gruppo compatto e sicuro, stabile nel lavoro gioioso e produttivo del bianco.
 

- Visto in senso universale, il pavimento bianco e nero é la verità sfolgorante dei saggi e degli iniziati, perché é il simbolo del continuo alternarsi della Vita Una nei mondi visibile ed invisibili. É la vibrazione eterna dello Yang e dello Yng, é il movimento d'amore della forza creatrice maschile divina e la passività femminile della manifestazione della natura. É la musica armoniosa dell'eterno divenire nella morte e nella rinascita del singolo, della collettività, del mondo.
 

Un insegnamento profondo.
Alla luce di quanto esposto non ha senso, allora, preoccuparsi, rattristarsi, o temere.
Da dove vengo? Dove andrò?

Il Pavimento a scacchi ci dice che facciamo parte di un Tutto che costantemente muta dal bianco al nero; ora siamo qui, domani mutiamo e ancora domani vivremo di nuovo nella Legge Universale delle Alternanze.
Tutto avviene per una armonia perfetta di cui il Massone può far parte serenamente, mettendosi, con il suo pensiero, fra la linea di demarcazione fra il bianco ed il nero; cercando, cioè, di non partecipare troppo sentimentalmente alle oscillazioni improvvise tra il nero ed il bianco.
Potranno, uomini pazzi, scatenare le bufere del mondo, potrà la cupidigia e la violenza prevaricare.... ma il pavimento bianco e nero é sempre li, sarà sempre lì, lungo tutto il percorso della Loggia, come un libro aperto di serena saggezza alla chiara visione del Massone.

Per cui carissimo Gennaro, sonni tranquilli, nulla muore, nulla va perduto, dopo la notte viene il giorno e dopo l’agitazione e il travaglio per la Conoscenza giunge sempre la serena calma dell’Iniziato.

Il WebMaestro

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