2. I Metalli, i Vizi e le Virtù

2. 1. La locuzione "lasciare i Metalli fuori del Tempio" à comunemente intesa nel senso di procedere all'abbandono delle preoccupazioni e delle ansie del mondo profano.

Ma quando il Tempio Muratorio diviene Officina di trasmutazione, i Metalli rappresentano le nostre qualità planetarie, secondo le seguenti corrispondenze analogiche:

 

W

Piombo

V

Stagno

T

Rame

U

Ferro

S

Mercurio

R

Argento

Q

Oro

 

Questi Metalli, dal piano quaternario, "greve" vanno trasmutati e portati sul piano spirituale.

In Natura, cioè in ciascuno di noi, i Metalli si trovano sia con polarità negativa che positiva. L'"Opera" da compiere consiste nel far assumere a tutti i Metalli la polarità positiva e nel far diventare la "amalgama" ricavata nell'Athanor "Oro metafisico".

É nell'Officina che gli Operai lavorano trasformando l'ora solare fiica in Mezzogiorno e Mezzanotte. Come Tubalcain lavorava nella fucina di Vulcano a fabbricare i fulmini per Giove - quindi per il suo Q allo scopo di lanciarli contro gli uomini - e quindi anche contro sé stesso - così il Fratello Massone, l'Iniziato, lavora nell'Officina a riconoscere i Metalli di polarità negativa, o "Vizi", per trasmutarli in polarità positiva, o "Virtù". Opera così la trasformazione dell'essere da quel che è in quel che deve diventare.

Per l'analogia planetaria sopra richiamata, possiamo ora comporre il seguente schema:

 

PianetiMetalliVizi (-)Virtù (+)

W

PiomboAvariziaPrudenza

V

StagnoGolaTemperanza
TRameLussuriaGiustizia

U

FerroIraSperanza
SMercurioInvidiaCarita'
RArgentoPigriziaForza
QOroOrgoglioFede

 

2. 2. Per ulteriori speculazioni sui Vizi e sulle Virtù, nell'accezione non tanto moralistica ma attinente a chi intraprende una Via Iniziatica, si indica il volume "L'Alchimie Spirituelle" di Robert Ambelain nei capitoli riguardanti questi argomenti.