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Fratelli

I^

Nella immensa folla degli esseri da cui quest'universo è popolato, tu hai scelto, grazie ad un libero voto, i Massoni per tuoi fratelli. Non dimenticare giammai dunque che ogni Massone, di qualunque comunione cristiana, paese o condizione che sia, presentandoti la sua mano destra, simbolo della franchezza fraterna ha dei sacri diritti alla tua assistenza ed alla tua amicizia.

Fedele all'augurio della natura che fu quello dell'eguaglianza, il Massone rinsalda nei suoi templi i diritti originari della umana famiglia: egli non soggiace mai ai pregiudizi popolari e la sacra livella qui rende simili tutte le condizioni. Rispetta nella società civile le distanze stabilite o tollerate dalla provvidenza. Spesso fu l'orgoglio ad inventarle; ci sarebbe da criticarle e disconoscerle. Ma guardati soprattutto di stabilire fra noi delle distinzioni fittizie, che noi biasimiamo: lascia le tue dignità e le due decorazioni profane fuori della porta e non entrare se non con la scorta delle virtù. Quale che sia il tuo rango nel mondo, cedi il passo nelle logge al più virtuoso, al più istruito.

 

II^

Non arrossire giammai in pubblico di un uomo oscuro ma onesto, che nei nostri asili abbracciasti come fratello qualche istante prima; l'istituzione arrossirebbe di te a sua volta e ti licenzierebbe col tuo orgoglio per farne sfoggio sulle scene profane del mondo. Se il tuo fratello è in pericolo, vola al suo soccorso e non temere di esporre per lui la tua vita. Se egli è in ristrettezze versa su lui i tuoi tesori e gioisci con te stesso di poterne fare un impiego così soddisfacente: tu hai giurato di esercitare la beneficenza verso gli uomini in generale, tu la devi di preferenza verso il fratello che soffre. Se egli è nell'errore e si smarrisce vieni a lui con i lumi dei sentimenti, della ragione, della persuasione, riconduci alla virtù gli esseri che vacillano e rialza quelli che sono caduti.

 

III^

Se il tuo cuore, ulcerato da offese vere o immaginarie, nutrisse una inimicizia segreta contro uno dei tuoi fratelli, dissipa all'istante la nuvola che si alza, chiama in tuo aiuto qualche arbitro disinteressato, reclama la sua mediazione fraterna, ma non varcare mai la soglia del tempio prima d'aver deposto il tuo sentimento di odio e di vendetta. Invocheresti invano il nome dell'eterno a che degnasse abitare nei nostri templi se essi non sono purificati dalle virtù dei fratelli e santificati dalla loro concordia.

 

Ordine

I^

Quando finalmente tu fosti ammesso alla partecipazione dei vantaggi che derivano dall'associazione massonica, tu cedesti in cambio tacitamente una parte della tua libertà naturale; rispetta dunque strettamente gli obblighi morali ch'essa t'impone; uniformati ai suoi saggi regolamenti e rispetta quelli che la fiducia pubblica ha designati ad essere i guardiani delle leggi e gli interpreti del voto generale. La tua volontà nell’ordine è sottomessa a quella della legge e dei superiori; saresti un cattivo fratello se disconoscessi questa subordinazione necessaria in ogni società e la nostra sarebbe costretta a cacciarti dal suo seno.

 

II^

C'è soprattutto una legge di cui tu hai promesso testimone il cielo, la più scrupolosa osservanza: è quella del segreto il più inviolabile sui nostri rituali, cerimonie, segni e sulla forma della nostra associazione.

Guardati di credere che questo impegno sia meno sacro del giuramento che prestasti nella società civile. Tu fosti libero nel pronunziarlo: ma non lo sei più di rompere il segreto che ti vincola. L'Eterno che tu invocasti a testimone, l'ha ratificato; temi delle pene legate allo spergiuro; tu non sfuggiresti mai al supplizio del tuo cuore e perderesti la stima e la fiducia di una numerosa società che avrebbe diritto di riconoscerti senza onore.

 

Se le lezioni che l'ordine t'indirizza per facilitarti il cammino della verità e del benessere, s'incidono profondamente nel tuo animo docile ed aperto alle impressioni della virtù; se le massime salutari che segneranno, per così dire, ogni passo che farai nella carriera massonica, diverranno i tuoi intimi principi e la regola invariabile delle tue azioni; o fratello mio quale sarà la nostra gioia! Si adempirà il tuo sublime destino, tu riguadagnerai questa rassomiglianza divina che fu il retaggio dell'uomo nel suo stato d'innocenza, che è lo scopo del cristianesimo e di cui l'iniziazione massonica fa il suo obiettivo principale. Tu ridiventerai la creatura cara al cielo; le sue benedizioni feconde si fermeranno su di te: e meritando il titolo glorioso di saggio, sempre libero, felice e costante, tu marcerai su questa terra, l'eguale dei re, il benefattore degli uomini e il modello dei tuoi fratelli.