A. del mondo: 1 - 4003 a.C.
ADAMO, nostro primo Parente, creato ad immagine di Dio, il grande Architetto dell'Universo, tenne in onore le Scienze Liberali e particolarmente la Geometria scritta sul suo cuore. Spesso, dopo la sua caduta, noi troviamo i principi di ciò nei Cuori dei suoi Discendenti e successivamente le troviamo nascoste in un adatto Metodo di Proposizioni, nell'osservare le Leggi della Proporzione prese dall'Azione meccanica. E come l'arte della Meccanica diede la possibilità di assoggettare i rudimenti della Geometria ad un Metodo, così questa nobile Scienza divenne il fondamento di tutte quelle Arti (particolarmente della Muratoria e della Architettura) e la Regola dalle quali essi sono stati guidati e retti.
Senza dubbio Adamo insegnò ai suoi Figli la Geometria e l'uso di essa, in parecchie Arti e Professioni proprie di quel primo tempo. Da Caino (1) troviamo costruita una città che egli consacrò e dedicò ad Enoc suo primo Figlio; ed essendo egli Principe di metà dell'Umanità i suoi posteri vollero imitare il suo reale esempio, migliorandosi nella nobile Scienza e nella utile Arte.
Noi non possiamo supporre che Sèt (2), che venne anche lui istruito come Principe dell'altra metà dell'Umanità e che per primo coltivò l'Astronomia, abbia posta uguale cura nell'insegnare la Geometria e la Muratoria ai suoi discendenti, discendenti che avevano avuto il grande vantaggio di avere fra loro vivente Adamo (3).
Ma senza dare importanza a queste incerte notizie, possiamo concludere che il Mondo antico fino all'anno 1656 non poté ignorare la Muratoria e che ambedue le famiglie di Set e di Caino crearono molti precisi lavori fino, a Noè (4), il nono discendente di Set il quale fu comandato e diretto da Dio nella costruzione della grande Arca (5) che fu certamente fabbricata con la Geometria e secondo le regole della Muratoria.

A.M. 1757 - 2247 a.C.

A.M. 1810 - 2194 a.C.
Noè e i suoi tre Figli, Iafet, Sem e Cam s, tutti veri Muratori, cessato il Diluvio, portarono con loro le Tradizioni e le Arti degli Anti-diluviani che essi trasmisero in modo completo ai loro discendenti. Per circa 101 anni dopo il Diluvio troviamo, se non tutta la discendenza di Noè, gran parte di essa nella valle di Senaar (7) intenta a costruire una città ed una alta Torre al fine di procurare ad essi una reputazione e stornare la loro dispersione (8). Essi portarono il lavoro ad una formidabile altezza e la loro vanità provocò da parte di Dio la confusione dei loro progetti e quella delle loro lingue fino a causare la loro dispersione. Tuttavia la loro maestria nella Muratoria non manca di essere celebrata, avendo speso circa 53 anni nel prodigioso lavoro. Dopo la loro dispersione la potenza della Scienza fu da loro diffusa nelle più lontane regioni dove stabilirono il buon uso di essa nei loro Regni, nelle Comunità e nelle Dinastie. E sebbene fosse dimenticata in molte parti della Terra essa giunse nel Senaar e in Assiria dove Nimrod (9) il fondatore di questa Monarchia dopo la dispersione, costruì splendide città come Erec, Accad e Calne nella regione del Senaar (10). Dopo ciò egli andò in Assiria e costruì Ninive, Rehobot Ir, Cala e Resen.
In queste parti, fra il Tigri e l'Eufrate, fiorirono molti saggi Sacerdoti e Matematici conosciuti con il nome di Caldei e di Magi, i quali preservarono la buona Scienza, la Geometria, mentre i Re di nobili uomini, incoraggiarono l'Arte Reale. Per compiere qualsiasi lavoro non vi è altro mezzo che quello di farlo in Loggia costituita.
É per questo che Scienza ed Arte furono ambedue trasmesse alle età successive, nonostante la confusione delle lingue e dei dialetti. Ciò aiutò a far fiorire la capacità e l'antica universale usanza dei Muratori di conversare senza parlare e di conoscere gli altri a distanza e non ostacolo il progresso della Muratoria in ogni paese e le loro informazioni nelle diverse favelle nazionali.


A.M. 1816 - 2188 a.C.
Non v'è dubbio che l'Arte Reale fu portata in Egitto da Misraim, il secondo figlio di Cam (11), circa sei anni dopo la confusione a Babele e 160 dopo il Diluvio, quando egli costituì la sua Colonia (Egitto si dice in ebraico « Mitzraim »). Egli trovò che il Nilo aveva superato le sue sponde e procurò con la Geometria dei miglioramenti che conseguentemente portarono in auge la Muratoria. Le antiche nobili città con molti magnifici edifici ed in particolare le famose piramidi, dimostrarono la capacità ed il genio degli antichi Regni. Una di queste famose piramidi d'Egitto è la prima delle sette meraviglie del mondo: essa e considerata dagli storici e dai turisti quasi una irrealtà.
I sacri ricordi ci informano esattamente che gli undici grandi figli di Canaan (12) (il più giovane dei figli di Cam) si fortificarono in città prospere e circondate da mura e costruirono molti bei Templi ed abitazioni. Perciò quando gli Israeliti, sotto il grande Giosia, invasero il loro paese, essi si trovarono già difesi e senza l'intervento immediato di Dio in favore dei suo popolo prediletto i Cananei sarebbero stati inespugnabili ed invincibili (13). Ne possiamo ritenere da meno gli altri figli di Cam, cioè Cus, il suo primogenito nell'Arabia Meridionale e Put o Puts (14) (ora chiamato Fez) nell'Africa Occidentale.
E sicuramente la nobile posterità di Iafet (15), il primogenito di Noè, avendo anche lui viaggiato verso le isole (16) delle genti, sarà stato ugualmente esperto nella Geometria e nella Muratoria. Conosciamo poco della loro attività: e dei loro abilissimi lavori sia perché la loro Scienza andò in gran parte perduta nella guerra di Havock sia perché non mantennero convenienti relazioni con le nazioni civili e colte. Tali relazioni vennero intrattenute in epoca successiva e da esse sappiamo che sono stati degli Architetti molto precisi.


A.M. 2078 - 1926 a.C.
I posteri di Sem, che fondarono le loro colonie nell'Asia Meridionale ed. Orientale, coltivarono ugualmente l'utile Arte: molti di loro, che si trovavano nel grande impero Assiro, vissero in uno stato separato o si mescolarono con altre famiglie.
La santa ramificazione di Sem (dalla quale, come razza, deriva Cristo) non poteva essere inesperta nell'insegnamento delle Arti di Assiria. Abramo, circa 268 anni dopo la confusione di Babele, fu chiamato a Ur dei Caldei dove insegnò la Geometria e le Arti che si fondavano su di essa e le trasmise ad Ismaele (17) e ad Isacco (18) e ai figli avuti da Chetura (19) e da Isacco ad Esaù e Giacobbe (20) e ai dodici Patriarchi. Gli Ebrei credono che Abramo istruisse gli Egiziani nelle Scienze Assire.


A.M. 2427 - 1577 a.C.
In verità, la prescelta discendenza, usò per lungo tempo solo la Architettura militare; essi furono forestieri fra stranieri, ma prima che fossero passati 430 anni dalla loro peregrinazione, 86 anni prima del loro esodo, i Re d'Egitto spinsero molti di loro a lasciare i loro strumenti di pastori e gli equipaggiamenti militari e li addestrarono ad un'altra Scienza di Architettura in pietra e mattoni come la santa Scrittura ed altre storie ci confermano. Dio diede saggie regole allo scopo di farli buoni Muratori, prima che essi possedessero la Terra promessa che allora era già famosa per avere Muratori molto esperti.


A.M. 2514 - 1490 a.C.
E mentre, guidati da Mosè, marciavano attraverso l'Arabia, verso Canaan, Dio si compiacque ispirare Besaleel, della Tribù di Giuda e Ooliab, della Tribù di Dan (21), riempiendo i loro cuori di saggezza per erigere la più gloriosa Tenda o Tabernacolo nel quale lo Shekinah risiedette. Sia le pietre, sia i mattoni furono tagliati secondo la Geometria e fu uno dei più bei pezzi di Architettura (assunto poi a modello per il Tempio di Salomone) secondo i prototipi che Dio aveva mostrati sul Monte a Mosè. Perciò quésti divenne Maestro. Muratore Generale così come era il Re Iesurum (22) essendo esperto in tutte le scienze egiziane e divinamente ispirato e con una eccezionale conoscenza della Muratoria.
Così gli Israeliti, durante la loro residenza in Egitto, furono un completo Regno di Muratori bene istruiti sotto la guida del loro Gran Maestro Mosè che li ordinò in una regolare e generale Loggia.
Mentre erano nel deserto egli diede loro saggi doveri ed ordini che furono ben osservati! Ma non oltre le premesse che sono state ricordate.

 


 

1 - Gen. 4, 17.

2 - Gen. 4, 25 e seg.

3 - Gen. 5, 1-5.

4 - Gen. 5, 28.

5 - Gen. 6, 13 e seg.

6 - Gen. 5, 22 - 9, 18.

7 - Gen. 11, 1-2.

8 - Gen. 11, 4.

9 - Gen. 10, 8.

10 - Gen. 10, 9-12.

11 - Gen. 10, 6.

12 - Gen. 10, 15.

13 - Num. 21, 3.

14 - Gen. 10, 6.

15 - Gen. 10, 1.

16 - Gen. 10, 5.

17 - Gen. 16, 11.

18 - Gen. 21, 1-3.

19 - Gen. 25, 8.

20 - Gen. 25, 19-26. .

21 - Es. 36, 1 e segg.

22 - Deut. 33, 4-5.

 

 

Indice

Dedica Dal 4003 a.c. al 1490 a.c. dal 1450a.c. al 352 a.c.

dal 304 a.c. al 1475a.d. dal 1640a.d. al 1666 a.d.