Mi hai chiesto, amico caro, di rivelarti il senso delle parole dei nostri saggi, di memoria benedetta: “Betsabea era destinata a David dai sei giorni del genesi, ma la consumò prima del tempo”. Prima di questo, ti confiderò la significazione di ciò che hanno dichiarato con: “Il Santo, benedetto sia, sposa le coppie.

Sappi che chi conosce il segreto dei livelli superiori e dell'emanazione delle Sephiroth, secondo il segreto dell’emanazione e della ricezione e quello della terra e del cielo e del cielo e della terra, apprenderà, anche, il segreto del legame di tutti i Sephiroth ed il segreto di tutte le creazioni dell'universo: in che modo esse (le Sephiroth) ricevono l'una dall'altra e si nutrono l'una con l'altra. Tutte ricevono potere d'emanazione (koah atsilout), nutrimento (parnassah), esistenza (qiyoum) e vitalità (hayim) dal Nome, benedetto sia.

Chi conosce questa via conoscerà, anche, quanto è grande il potere dell'uomo: sia che adempia le 613 prescrizioni, riparando, in questo modo, i canali, sia che li danneggi ed interrompa gli influssi.

Sappi che a volte l'uomo esegue una prescrizione e ripara tutti i canali, dalle prime emanazioni fino all'ultima, in tal caso è chiamato Giusto, fondamento del mondo (Proverbi X,25), come Mosé nostro maestro, che la pace sia con lui, di cui è detto: “Ha fatto la giustizia di YHVH, e i suoi ordini in favore di Israele” (Deuteronomio XXXIII,21). Altre volte, l’uomo, si dedica indefessamente allo studio della Torah, ripara, allora, tutti i canali ed avvicina la Pace del Regno, e, se si può dire, crea lo stesso Nome (haachem), benedetto sia, a questo proposito è detto: “Si stringa alla mia protezione, faccia la pace per me, con me faccia la pace”. (Isaia XXVII,5) Ed è scritto: “È tempo di agire YHVH, si è violata la tua Torah” (Salmi CXIX,126).

Sappi e credi che all'inizio della creazione dell'uomo, a principiare dalla goccia del seme, include tre autori: suo padre, sua madre ed il Santo, benedetto il suo nome. Suo padre e sua madre, per preparare la forma del corpo; ed il Santo, benedetto sia, per preparare la forma dell’anima.

Quando un uomo è creato, logicamente la sua partner femminile è creata nello stesso istante, perché non si crea mai, in alto, una mezza forma ma soltanto interi. Non si crea, in alto, un'anima che non sia essa maschio e femmina, come è detto: " Facciamo l'uomo a nostra immagine”(Genesi I,26). Ed è scritto: “Maschio e femmina li creò, li benedisse e li chiamò col nome di uomo il giorno in cui li creò” (ibid. 27). “Il giorno in cui li creò”, chiaramente! È il segreto [del versetto] “osserverete i miei sabati e temerete il mio santuario” (Levitico XIX,30), “i miei sabati”, certamente! “Ricordati e custodisci". É così che nel momento della sua creazione, l'uomo fu creato androgino per l'anima. In altre parole due figure, una maschile e una femminile. Fu con l'anima di tale maschio che fu creata anche quella della sua partner femminile, secondo il segreto di: “Insufflò nelle sue narici un'anima di vita” (Genesi II,7), secondo il segreto di: “Maschio e femmina li creò” (Genesi I,27), secondo il segreto di: “Prese una sua costola” (Genesi II,21) e secondo il segreto di: “Adamo disse: questa volta è l'osso delle mie ossa e la carne della mia carne, questa sarà chiamata donna (ichah) perché dall'uomo (ich) è stata presa, per lei l'uomo lascerà suo padre e sua madre, si affezionerà alla sua donna e saranno una sola carne” (Genesi II,23-24).

È il motivo per cui la luna ha soltanto luce riflessa (dal sole) ed è anche la ragione per cui una ragazza non eredita dai propri genitori, tanto è vero che la sua anima non è creata, in alto, nel momento della sua nascita, ma in quello della creazione del suo sposo che è il suo partner maschile (ben zoug) è quanto dà ad intendere: “Si affezionerà alla sua donna, ecc.” ed è il senso di: “Betsabea era destinata David dai sei giorni del genesi”.

Se l’uomo è un giusto troverà la sua partner femminile senza affanni, ma solo se metterà i suoi affari in ordine ed eseguirà le prescrizioni in modo da unire Yesod e Malcouth, che costituiscono l'unità perfetta. Per tale azione lodevole l’uomo è, per riflessione, degno di trovare la propria partner femminile, in altre parole: la donna nella quale è stata gettata l'anima che era la sua partner femminile, al tempo della sua creazione androgina.

 È il segreto di: “Delle gemelle sono nate con le tribù”, si tratta logicamente di un gran segreto. Questo è [il senso di]: “Il Signore Dio trasformò in donna il lato che aveva preso all'uomo e lo portò all'uomo” (Genesi II,22). Questa sarà una coppia armoniosa, giusto quanto sottinteso in: “Si affezionerà alla sua donna e saranno una sola carne” (Genesi II,24), “una”, evidentemente!

[L'uomo] era, in origine, androgino e c'era un'unica forma che, in seguito, fu scissa e [le due parti] si girarono faccia a faccia e si accoppiarono, allora trovò la sua partner femminile, giusto quanto raccontato con: “Questa volta è l'osso delle mie ossa e la carne della mia carne (Genesi II,23). Un simile matrimonio (zivoug) occorre soltanto grazie alle corone superiori, secondo il segreto di: “Uomo (Yich) e donna (ichaH), YaH è tra loro” e questo perché: “Il Signore Dio trasforma (vayiben) in donna il lato che aveva preso all'uomo”. Giacché sarà da Binah che si effettua la loro creazione, meritano di avere dei figli colmi d'intelligenza (binah), come è detto a proposito di Léa: “É da me che verrai perché ho pagato per te con le mandragole di mio figlio” (Genesi XXX,16) ed è scritto: “Dei figli d'Issachar che avevano l'intelligenza dei tempi per conoscere ciò che doveva fare Israele” (I Cronache XII,33) e questo è il segreto di: “L'eredità di YHVH sono i figli, salario dei frutti del ventre” (Salmi CXXVII,3). É il motivo per cui è detto nel[trattato] Niddah: “Il Santo, benedetto sia, ha concesso alla donna più intelligenza dell'uomo”.

Appunto per questo, chiunque congiunge Yesod e Malkhouth merita di trovare la partner femminile che gli è destinata; è scritto: “YHVH è uno” (Deuteronomio VI,4) ed è anche scritto: “Si affezionerà alla sua donna e saranno una sola carne” (Genesi II,24).

È segnato “Chi trova una donna trova la felicità” (Proverbi XVIII,22) ed è scritto “Godi della vita con la donna che ami, durante tutti i giorni della tua vita di vanità” (Ecclesiaste IX,9). É qui l'accoppiamento perfetto e buono che non contiene nessuna traccia di indegnità. I figli sono, allora, colmi di intelligenza e di perfezione e sono capaci di insegnare la Torah in Israele. La ragione n'è che procedono dall'Intelligenza e sono chiamati con il suo nome e a loro proposito è detto: “La madre si rallegra dei figli” (Salmi CXIII,9).

 

Sappi che tutti i matrimoni [si costituiscono secondo] tre vie.

 

Prima via: si tratta del matrimonio perfetto e buono che non è affettato da nessun vizio né da nessuna traccia di indegnità, interessa l'uomo che è veramente un giusto e unisce Yesod e Malcouth tanto da essere chiamate “uno”; egli merita il proprio partner femminile e lui e lei sono chiamati “carne una”, ne hai un accenno nel [versetto] “l'uno tocca l'altro e non un soffio s'interpone tra loro” (Giobbe XLI,8), perché non vi sono tra loro né barriere né impedimenti che ne ostacolano l’avvicinamento l’uno all'altro.

I tre [tipi di] matrimonio in argomento si trovano [descritti] in un unico versetto: “Dio installa gli unici nella casa, rilascia i prigionieri per la prosperità, solo i ribelli abitano i luoghi ardenti” (Salmi LXVIII,7).

Il primo [matrimonio] è da ascriversi al giusto il quale merita di trovare la propria partner femminile secondo il segreto di: “Il Signore è uno” (Deuteronomio VI,4) e secondo il segreto di: “Saranno una sola carne” (Genesi II,24). A suo proposito è detto “Dio installa gli unici nella casa”, “gli unici”, chiaramente!.

Nessun'altra donna si è unita all'uomo e nessun altro uomo si è unito alla donna. Ma se, Dio ce ne scampi, questo uomo pecca in modo tale da provocare, a causa delle sue trasgressioni, la separazione di Yesod e Malcouth, come è detto: “Il delatore divide gli intimi” (Proverbi XVI,28), gli si rende, allora, misura per misura e giacché ha provocato una separazione in alto, si separa dalla donna che gli era destinata. Pertanto questa donna si sposa con un altro uomo che non è il suo partner maschile, istituendo un matrimonio non armonico, tanto che terminerà con il seppellire lei lui o lui lei, oppure lui sarà condotto alla miseria e poi seppellito. Vado a spiegarlo: se il suo primo partner maschile pecca, la seppellirà, e se è roso, sarà lei a seppellirlo, e se sopravvive, lo trascinerà alla miseria e da ultimo lei lo seppellirà.

Questa donna sarà, perciò, come un oggetto senza proprietario ed il primo che la conquistata la prende. In ogni caso la loro fine non sarà buona, perché non è la sua partner femminile.

A proposito di un matrimonio di questo tipo è detto nel Talmud: “Per paura che un altro non la prenda prima di lui invocandone la misericordia”, vale a dire [quello] non è il suo partner maschile. È, quindi, come un bene senza proprietario per il primo che si presenterà invocando la misericordia, tra tutti quelli che non hanno una partner femminile e che vengono da un altro lato. È il segreto di: “Andate a tendere un'imboscata nelle viti, ecc.” (Giudici XXI,20), come anche di tutto il passo che è nel libro dei Giudici. Questo matrimonio non funziona mai bene. Avviene che questa donna, essendo ancora vergine è sposata e presa come sposa da chi non è il proprio partner maschile ed il loro matrimonio non è armonioso, non meritano, in nessun modo, di avere dei buoni bambini ed alla fine lo seppellisce e piange su di lui. In seguito ritorna al suo primo partner maschile; è quanto citato nel versetto, a proposito di questo secondo [tipo di] matrimonio: “Rilascia i prigionieri per la prosperità” (Salmi LXVIII,7).

È fatto riferimento ad una donna sposata e posta nella prigione di un altro sposo che non è il suo partner maschile; questi muore, essa piange la perdita, ed in seguito torna al suo primo marito e compone dei canti, è il segreto di: “Rilascia i prigionieri per la prosperità” (bekoucharot):  con lacrime (bakhou) e canti (chirot); quelli) che erano prigionieri nell’ambito di altri matrimoni piangono sulla separazione degli sposi e poi cantano.

Tutto è reso misura per misura.

 

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In questo senso, sappi ed apprendi che David, la pace sia su di lui, aveva una dura inclinazione, è il motivo per cui non ha meritato all'inizio di avere Betsabea, nonostante gli fosse destinata fin dai sei giorni del genesi; è di là che è stata emanata l'anima di David e quella di Betsabea la sua partner femminile. Per questa ragione Urie l’Ittita la prese per primo e David gridò: “Ero preparato per il mio lato (tséla) ed il mio male è sempre davanti a me” (Salmi XXXVIII,18), invero, essendo la propria inclinazione molto dura per lui; esclama “Ero preparato per il mio lato (tséla) ”, è segnato: “YHVH Elohim costruì il lato (tséla) che aveva preso all'uomo” (Genesi II,22) ed è scritto: “E per il secondo lato (tséla) del santuario” (Esodo XXVI,20).

 Già il serpente era venuto all'epoca di Adamo, gettò del fango in Eva e li divise con un sangue impuro. Quando venne David, la pace sia su di lui, sebbene Betsabea gli fosse destinata dai sei giorni del genesi, e la loro anima comune fosse androgina, non meritò di congiungersi a lei in quanto il giusto aveva perduto la sua partner femminile e il primo uomo peccando in principio causò la separazione degli intimi.

La ragione n'è che l'albero di fico comprendeva dei fichi buoni e dei fichi cattivi, quando giunse il primo uomo, esso ne mangiò due uniti insieme, vale a dire quando ancora il prepuzio era attaccato a loro e i buoni [fichi] mutarono in cattivi, giacché non considerò di separarne il prepuzio, e la Torah ha detto: “Tratterete i loro frutti come prepuzio" (Levitico XIX,19:23). Ora, quando venne David, Betsabea era ancora nel dominio del prepuzio, nel dominio di Urie l’Ittita. [David] non attese che fosse trascorso il tempo del prepuzio, ma la prese prima del suo tempo, giacché era in un altro dominio, non l'aveva, in altre parole, meritata vergine. Fu proprio perché egli [la prese] troppo presto e la consumò come prepuzio, che fece una grande breccia in Malcouth e la “consumò prima del tempo”, vale a dire prima dell'epoca del riscatto e questo è [il senso del versetto] “Durante tre anni li terrete per incirconcisi, non li si mangerà, ed il quarto anno, tutti i loro frutti saranno consacrati, per il giubilo di YHVH” (Levitico XIX,23-24), è necessario, allora, riscattarli.

David è il quarto piede [del Trono divino] ed il quinto anno egli l’avrebbe presa senza riscatto. È scritto, infatti: “Il quinto anno ne mangerete i frutti, così aumenterete la loro produzione (ibidem 25), e quattro e cinque (dalet ed hé) è una cosa unica, “Ricordati e osserva” il quarto [mese], il cinque del mese” (Ezechiele I,2). 1). Vado a spiegarlo: quarto per il Nome, quinto per le lettere, secondo il segreto dell'ultima del Nome [divino].

David la consumò, però, prima del tempo e il primo figlio morì in quanto concepito “prima del tempo” e lei dovette piangere il suo sposo e dolersi per lui, giacché era del secondo matrimonio, di cui è detto “libera i prigionieri con lacrime e canti” (Salmi LXVIII,7). Tutto ciò accadde a causa del peccato del primo uomo.

 

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Sappi che, per questa stessa ragione, i luminari furono sospesi il quarto [giorno]; e da ciò comprenderai il segreto di due grandi luminari (in principio) ed il perché di un grande luminare ed uno piccolo (alla fine).

David fu punito e scacciato dal suo regno e su di lui si abbatterono tutti i castighi che conosci, ma alla fine ritornò perché essa gli era destinata dai sei giorni del genesi, giacché era il suo partner femminile; in realtà, l'anima di David e di Betsabea fu creata contemporaneamente, ma David non meritò la prima unione per la ragione che abbiamo esposto, secondo il segreto [del versetto] “rilascia i prigionieri per la prosperità” (Salmi LXVIII,7).

La terza via in materia di matrimoni è la seguente: quando nasce un uomo, in questo mondo, ed è creata la sua anima nello stesso momento di quella del suo partner femminile, e questo stesso individuo, una volta raggiunta l'età dell’obbligo delle prescrizioni, deteriora la propria via e genera numerosi mali in alto, fino al punto di dividere Yesod e Malkhouth, è detto di lui: “Si corruppe sulla terra” (Genesi XXXVIII,9), “perché ogni carne aveva corrotto la sua via” (ibidem VI,12).

Chiunque appartiene a questo tipo non merita di trovare la sua partner femminile, né in principio né alla fine, essa è separata per sempre da lui e mai ritroverà ciò che ha perduto. È quanto riferisce, alla fine, il versetto: “Solo i ribelli abitano i luoghi aridi” (Salmi LXVIII,7), vale a dire: la loro sorgente non è benedetta e l'acqua non fluirà dalla loro fontana, secondo il passo, la “Sua moltitudine sarà disseccata dalla sete” (Isaia V,13). Mai tali individui si congiungeranno [alla loro partner femminile] e nessun cammino  potrà avvicinarli.

 

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Hai appena appreso che i matrimoni sono di tre tipi, tutti descritti nel versetto precitato. Per quanto riguarda il giusto perfetto: “Dio installa gli unici nella casa” (Salmi LXVIII,7). Per l'uomo medio: “Rilascia i prigionieri con lacrime e canti” (ibidem), fa ritrovare, in altre parole, l'oggetto perso al  legittimo proprietario. Per i cattivi impenitenti “Solo i ribelli abitano i luoghi aridi” (ibidem).

Con queste esegesi, che ti abbiamo fornito, comprenderai, ora, tutto ciò che è detto nel Talmud a proposito dei matrimoni e quanto [i maestri] hanno dichiarato: “Ogni giorno un'eco della Voce sorge dal monte Horeb e proclama: la ragazza di un tale è destinata ad un tale di là dei mari”, ed il segreto di: “La figlia di un sacerdote ad un semplice israelita e la figlia di un discepolo dei saggi ad un uomo incolto”; e quanto hanno detto: “Per paura che un altro lo preceda [invocando] la misericordia”; e “Parabola: dell’uva di vite con uva di vite, è là una cosa bella e consona, ma uva di vite con uva di cespuglio spinoso, è là una cosa inopportuna e sconveniente”; ed anche “Chi sposa una donna per il denaro o per la bellezza, un mese entra ed un mese esce ed il loro denaro è divorato”; e: “Hanno tradito YHVH perché hanno partorito dei figli stranieri, adesso la luna nuova li divorerà con i loro campi” (Osea V,7).

 

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Utilizzando queste chiavi e con l'aiuto di Dio, che il suo Nome sia benedetto ed esaltato, l’interezza delle norme sui matrimoni, esposte nel Talmud, sarà per te chiaro.

Indice

Il Segreto dei Colori  Le Tre Teste dell'Idra Zouta  David e Betsabea