Babbo Natale Esiste!

Conferme dalla meccanica classica e relativistica

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La Meccanica classica

 

In verità, conveniamo con i colleghi che scrivono su "SPY", che se teniamo conto che la velocità della luce è c=300.000km/s, Babbo Natale viaggia ad appena 1/300 di c, dunque è ancora lontano dallo sperimentare fenomeni relativistici significativi, per i quali bisogna viaggiare ad almeno c/10.

In ogni caso, pur rimanendo in ambito della meccanica classica, di quella relativistica diremo in seguito, possiamo confutare l'ipotesi degli esimi colleghi, sui i timori per la sorte di Babbo Natale che a noi sembrano eccessivi. Ci sembra poi che i colleghi abbiano commesso un non trascurabile errore nel calcolo dell'energia necessaria per il movimento delle renne senza slitta (la cui massa a questo punto diventa quasi trascurabile) che dovrebbe essere dell'ordine di 311 milioni di terajoules.

Siamo certi, al contrario dei colleghi londinesi, che in tempo di ecumenismo, le visite sono state estese anche a molti dei bambini prima ne erano esclusi, cosa che ha certamente procurato un inopinato aumento della mole di lavoro. In ogni caso e in termini cautelativi, noi ipotizziamo che i bambini visitati siano almeno il doppio, di quelli quantificati dai colleghi londinesi, e dunque il tragitto medio tra una fermata e l'altra è ridotto a mezzo millisecondo. Quindi tenendo conto dell'accelerazione e della decelerazione il tempo effettivo durante il quale Babbo Natale viaggia a 1040 km/s è troppo breve per influire sulla salute delle renne e del medesimo. Formuliamo, al contrario, molte più preoccupazioni per le continue "sollecitazioni" che derivano dalle accelerazioni/decelerazioni, che per se stesse abbiamo detto non influire sulla salute "generale" delle renne e di Babbo Natale, ma che possono influire negativamente sulla struttura biologica degli stessi, con il verificarsi del noto fenomeno che avviene nella zona pre-relativistica: il brain-hole. (Ossia il cervello schizza fuori dal sedere). Il problema dei bang sonici provocati dalle onde d'urto in atmosfera, poi, sono stati risolti ecologicamente dal fornitore di slitte di Babbo Natale (è notorio che nei paesi nordici ci tengono molto alla qualità dell'ambiente) con l'applicazione di un "assorbitore" di onde d'urto, il quale tramite un sistema di pompe elettromagnetiche collegate alle lame della slitta, converte l'energia sonora in energia di spinta per migliorare le prestazioni in accelerazione. Abbiamo calcolato, però, che il sistema introduce un ulteriore incremento di massa pari ad almeno 1/5 del totale, cosa che porta ad un ulteriore incremento di richiesta energetica, il che spiegherebbe, con una formulazione ipotetica prossima alla certezza, il fenomeno ormai diffuso della sparizione del carbone tra i regali lasciati da Babbo Natale, giacché supponiamo che il tutto disponibile sia stato usato per produrre energia.

Ergo: Babbo Natale c'è ancora, ma ha la vita molto dura!!!!!

 

 

La Meccanica relativistica


La dimostrazione dell'inesistenza di Babbo Natale, tentata dai colleghi che ne hanno riferito sulla rivista scientifica "SPY" di Londra nel 1990, è tutta fondata sui precetti della meccanica classica, che abbiamo già provveduto a confutare, e le loro conclusioni non tengono conto, in ogni caso, dei seguenti effetti della meccanica relativistica:

  1. relatività speciale: l'elevata velocità espressa dal mezzo slitta+renne+BabboNatale comporta una dilatazione del tempo a disposizione.

  2. relatività generale: la massa inerziale (notoriamente elevata) di Babbo Natale più slitta con regali (le cui considerazioni quantitative sono valide in assoluto) comporta una deformazione dello spazio-tempo in un intorno di Babbo Natale, che invalida (si vedano i calcoli di Minkowsky) le considerazioni energetiche effettuate dalla rivista "SPY".

  3. i ritardi postali: questi comportano sicuramente una diminuzione delle richieste pervenute, con conseguente diminuzione del payload della slitta.

L'ipotesi che le renne volanti siano completamente costituite da antimateria, cosa non contemplata dall'analisi dei ricercatori di "SPY", risolverebbe, poi, i seguenti punti fondamentali:

  1. Spiegherebbe una volta per tutte l'eccesso di materia che ha comportato l'esistenza dell'Universo attuale e che le più recenti teorie sul Big-Bang non riescono a spiegare sufficientemente.

  2. Darebbe conto della notevole quantità di energia necessaria al tragitto in un tempo limitato in tutto il mondo (nell'assunto che almeno una renna per ogni Natale si annichilisca).

  3. Se assumiamo che Babbo Natale si muova costantemente all'interno di una "lente gravitazionale" spieghiamo anche come mai non lo si vede mai.

  4. Il vestito di Babbo Natale è rosso a causa del Red Shift. Dimostrazione che egli effettivamente si muove a velocità elevate.

Perveniamo quindi alla conclusione che Babbo Natale ESISTE!!!

 

Buon Natale 

 


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