Di

Edoardo Tinto

 

 

 

La tavola degli elementi di Mendeleieff, basata sulla divisione settenaria, condusse alla scoperta di nuovi elementi. Ed ecco che la progressione settenaria è la progressione della Natura.

Ogni sette anni il corpo dell'uomo cambia: ogni sette anni Urano cambia il segno dello Zodiaco, il quale regge, in perfetta armonia, l'esistenza dell'uomo.

Molti modernisti ridono all'asserzione che lo Zodiaco sia il piano su cui è tracciata l'evoluzione dell'Universo. Essi considerano queste cose come superstizioni e si burlano dell'idea che lo Zodiaco possa avere qualche influenza nella vita degli uomini sulla Terra. Ma ciò dipende dalla loro ignoranza.

L'ignoranza è la cecità dello spirito: essi perciò non vedono.

Il prof. Geddes, scrivendo nel maggio 1904, sulla "Monthly Review", l'articolo: "La scienza dal punto di vista di un giardiniere" dice che lo Zodiaco contiene un piccolo, ma per noi importantissimo ciclo di mutamenti di natura, inesorabilmente stabiliti sulla terra, dal suo giro annuale intorno al sole. L'antica correlazione dell'astronomia col clima e con la vegetazione, e, per mezzo di questi, con la vita animale e fisiologica, è così fondamentale per noi come per la scienza primitiva.

Su di noi ruota lo Zodiaco con i suoi segni delle stagioni. Intorno a noi cresce il mondo vegetale in obbedienti risposte a quelle possenti influenze, e in mezzo a tutto ciò, presi completamente da questo influsso, noi conduciamo la nostra vita umana.

In tal modo, l'evoluzione astronomica è in intimo rapporto col destino dell'Uomo.

Derivando direttamente dall'Unità - che è il "Principio" di tutte le cose - il 7 domina il creato e segna le armonie cosmiche, propagandole all'infinito.

Nel regno dei suoni offre la base di tutte le musiche: nel regno dei colori comprende tutta l'iride luminosa: nel regno degli odori armonizza la gamma di tutte le essenze.

Tutto questo non è né poesia, né filosofia, né tradizione, né religione, costruite dagli uomini: tutto questo è scienza.

Non può negarsi, e anzi appare sorprendente, come ogni manifestazione della Natura, bene studiata e ben compresa, rechi impresso in se, il "tipo sacro" del fenomeno settenario.

A base della geologia, della botanica, della zoologia - fasi e tappe della Natura unica - non esiste che il 7, cioè il 3+4, il triangolo e il quadrato, la triade delle forze invisibili e spirituali e il quadrato della materia sensibile, che nella loro misteriosa fusione costituiscono appunto la Natura stessa.

L'umanità reca nella sua fronte la legge del 7. Le sue culle e le sue tombe si seguono in progressione settenaria. L'uomo cambia interamente il suo corpo ogni sette anni: modifica, sviluppandola, la sua psicologia ogni sette anni. Il suo destino si compie attraverso il misterioso influsso dell'eterna legge settenaria.

La scienza medica rimane spesso stupita e attonita davanti al ritorno settenario di molte malattie.

Se fosse stata scritta, fedelmente, una storia millenaria e statistica delle varie malattie dall'origine dell’umanità ad oggi, noi potremmo leggere e constatare in essa, l'esattezza dei cicli settenari, meravigliosamente compiutisi nelle varie regioni del mondo; attraverso millenni.

È un peccato che il nostro occhio non abbia, finora, questa visione panoramica e statistica nel tempo e nello spazio.

Tuttavia, poiché il macroscosmo è identico al microcosmo, noi possiamo osservare - anche con la nostra debolissima vista - non pochi dati e fenomeni che provano scientificamente, il dominio sacro del 7 in tutta la Natura.

H. Grattan Guinnes, nel suo "Approaching End of the Age", dice testualmente: "La nascita, la crescenza, la maturità, le funzioni vitali, i cambiamenti di salute, le malattie, i deperimenti e la morte dell'uomo, dei mammiferi, degli uccelli, dei pesci, dei rettili e degli insetti sono più o meno regolati da una legge di compimento in un certo numero di settimane (o sette giorni)". L'uomo compie i suoi cicli vitali ogni sette anni.

Il bambino, giunto ai sette anni, cioè alla fine del suo primo ciclo vitale, si trasforma. Cambia fisionomia, cambia carattere, cambia abitudini. La dentizione della nascita che pur appariva tosi compatta e forte, si corrompe e si elimina, precisamente come avverrà - in linea di massima - sette settenari più tardi (7 x 7), cioè al 49° anno di età, in cui la vita è compiuta, cominciando la sua fase di discesa e di affievolimento.

II Dott. Laycock, in un articolo a proposito della Periodicità dei fenomeni vitali, segnala un notevolissimo esempio e una conferma della legge settenaria negli insetti. Egli dice: "Io credo che sia impossibile arrivare ad una conclusione meno generale della seguente, e cioè che presso gli animali, i cambiamenti si producono soltanto ogni sette giorni, ogni quattordici, ventuno , ventotto, ecc. In una parola i fenomeni vitali seguono un ciclo settenario".

È a notarsi, anzi, che, negli esseri inferiori e di vita brevissima, il fenomeno si mantiene costantemente sul ciclo settenario, sebbene l'unità sia ridotta proporzionalmente alla durata naturale della vita dell'essere che si osserva.

Negli infusori, ad esempio, (e ciò si dice solo per la chiarezza del concetto) il ciclo settenario é costante e analogo a quello che si verifica nei grandi mammiferi; ma, invece che di anni o di giorni o di ore, si comporrà certamente di minuti o di minuti secondi. La legge è unica, nella relatività di tutte le cose.

Platone ha detto: avvicinatevi all'Uno, e vi avvicinerete alla Verità.

Lo stesso Dott. Laycock, tratta brillantemente, nell’articolo citato, dei periodi settenari delle febbri.

I medici sanno, in massima, che ogni malattia deve "compiere il suo decorso": ma hanno mai pensato al mistero del 7 che regola appunto questi decorsi?

È un fatto certo e sicuro che la polmonite acuta, per citare un esempio, "si risolve dopo sette giorni". Che cosa è mai questo periodo costante, esatto, universale, che regola il decorso di un male fisico? Perché la "risoluzione" non avviene al quinto o al nono, o al decimo o all'undecimo giorno?

Anche il Dott. M. Guinnes si accorda con Layoock, nel dividere la vita dell'uomo in periodi settenari.

E se, in verità, taluni cambiamenti sfuggono alla nostra affrettata e debole osservazione, ve ne sono altri, come il fenomeno della dentizione e della fisionomia a sette anni, ben noti e osservati da tutti.

Non è a compimento del secondo settenario della sua vita, che la donna entra nella fase fisiologica del proprio sesso? Non è al settimo settenario (7 x 7) che, salvo eccezioni dipendenti da cause estranee, cessa nella donna la funzione della generazione?

 

Il Numero radice

Nello Zodiaco

 Macrocosmo e Microcosmo

 

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