Tra tutte le parole contenute nel Genesi, Élohïm, è certamente una di quelle che, sia per il ruolo grammaticale sia per come è stata resa nella nostra lingua (neanche il buon senso di mantenerla inalterata), ha fatto scorrere fiumi d'inchiostro e innestato le più feroci contese tra la critica fondata sulla ragione, l'esegesi e l’apologetica religiosa. 

Ecco la necessità di un’attenta analisi della parola, che possa consentire, di conseguenza, una lettura più corretta di tutto il Genesi.

Lo scritto, traduzione del Carissimo Fratello Federico P. di un documento di A.E. Chauvet, costituisce un opera della maestria dell’autore. 

Il suo contenuto non esplicita di necessità il punto di vista della Loggia o del G.O.I. Ogni diritto gli è riconosciuto.

 

© Federico Pignatelli

 

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