LA MASSONERIA NEL SECOLO XVIII
Sulle società segrete italiane nel secolo XVIII e nel secolo XIX abbiamo notizie frammentarie, spesso contraddittorie, più spesso vaghe, sparpagliate di qua e di là in pubblicazioni diverse.
In realtà non sappiamo molto su quest' argomento. Parliamo della influenza delle sètte, ma ne parliamo così, per impressione.
Prima di poter dire che sappiamo qualcosa, occorrerebbe uno spoglio sistematico delle fonti. Il DITO ha tentato un lavoro di sintesi, ma secondo me, non esauriente, e per il materiale a cui ha attinto e per la sproporzione tra le notizie minute e diffuse su certe società segrete e le notizie molto sommarie su altre, che hanno pure avuto il loro sviluppo e la loro importanza.
Io mi sono proposta questo tema: che cosa è stato finora stampato sulle società segrete italiane del '700 e del primo trentennio dell' 800, e ho quindi tentato uno spoglio sistematico delle fonti edite.
Raccolte sistematicamente le notizie stampate, sarà più agevole e più utile iniziare l'esplorazione del materiale inedito.
Non pretendo di avere esaurito neanche tutto il materiale edito.
Ho fatto quel che ho potuto. Pubblico il lavoro perché, così come é, sento che può essere utile.
I lavori di questo genere non sono fatti mai così male che non possano essere utili, e non sono fatti mai così bene che non presentino difetti e lacune.
Sarò grata a chi mi indicherà altre opere da spogliar in modo che io possa, col tempo, pubblicare un inventario più che sia possibile completo.
A questo primo saggio sulla Massoneria seguirà un' altro studio sulla Carboneria.
Dagli elementi finora raccolti mi sono arrischiata a dire le mie opinioni sulla diffusione, sul carattere sull'influenza di una data sètta. Debbono però esser prese come ipotesi provvisorie, destinate forse ad essere corrette da nuove ricerche e documenti.
BIANCA MARCOLONGO
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