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A Jérusalem De l'Imprimerie des Amis de la Vérité M. DCC. LXXXII Il presente lavoro è estratto della biblioteca della Loggia "Onore & Probità" di Cognac (1747). L'ortografia è quella del lavoro al quale mancano purtroppo alcune pagine. Il collocamento in pagina ne rispetta l'originale. | TAVOLA DELLE POESIE E CANZONI Contenute in questa raccolta. Nota: I link inattivi corrispondono alle pagine mancanti
Epistola dedicatoria, Prefazione allegorica, I massoni, ode Apologia dei massoni, Ritratto del massone, acrostico I massoni, sogno Morphée, franco-massoni, Norma morum, Mœurs des franco-maçons, Discorso pronunziato nella Loggia D * *, Quartina, Complimento fatto in Loggia, L'amore massone, madrigale Epilogo, Al molto degno fratello di C * * * * *, Il trionfo della Massoneria, cantata I massoni, cantata Invocazione ad Aftrée, cantata I massoni, cantata
CANZONI
Accorrete tutti, Adamo alla sua posterità, Dilettanti della voluttà, Apprendisti, compagni & Maestri, Arte divina, l'essere supremo Bel Santuario delle virtù, Bellezze a cui tutto rende omaggio, Bello spirito, superbo genio Beviamo, amici, di questo vino fresco Questo non è più di tenebre, Ciò che si chiama franco-massone, É qui il soggiorno, Cantiamo di un cuore pieno di allegria, Cantiamo la felicità dei massoni, Cantiamo, fratelli miei, Canzone sull'aria l'aria di Oh filii, Come il ribelle volgare, Comus non può del tavolo, In questo dolce & affascinante festino, In questi banchetti deliziosi, Nei nostri banchetti nessuna malinconia, Nelle nostre Logge noi costruiamo, Di vedermi unito ai massoni, Dei piaceri del tavolo, Delle virtù io sono geloso, Dal rango inferiore al diadema, Di una gentile fraternità, Di una innocente vita, Del sole viva la luce, Esenti dagli errori del volgare, Fratelli, chiamiamo alle nostre feste, Fratelli & compagni, Fratelli & compagni, all'invito celebriamo, Fratelli & compagni di questo ordine sublime, Fratelli & compagni della Massoneria, Fratelli che i più dolci accordi, Assaggiamo in questi ritiri, Uomini tronfi delle vostre grandezze, Una volta cantavi così bene, Una volta un giudice criminale, Vengo davanti a voi, Mi è dunque permesso, Vigliacchi umani troppo dediti ai crimini, La lanterna alla mano, La mano alle armi, fratelli I veri beni diventano poco duraturi, Lontano dai profani nostri gelosi, L'ordine che ci riunisce, Quando sotto il regno di Aftrée, Massoni con le vostre sagge massime, Miei cari fratelli, beviamo, Miei fratelli, fino a domani, Noè, venerabile Massone I nostri Massoni sono stati Il nostro ordine non ha permesso mai, Noi ci uniamo ovunque, Noi soltanto dei segreti dei Massoni, Dove ci riuniamo, la cordialità presiede, Tra questa società, Per tre volte tre, fratelli miei (Canzone) Perpetuiamo nel nostro ordine, Poiché questa aria piace alla ronda, Poiché questa aria gentile, Che ciascuno di noi si dedica, Quale è questo mondo lietissimo, Che l'ordine che c'incatena, Che le nostre voci nei nostri esercizi, Chiunque ha il cuore sincero & puro, Che è dolce trascorrere la sua vita, Che un massone non si smentisca mai, Ricevete, amabili fratelli, Il San Giovanni, giusto per equità, Se per una volta la luce, Sorte favorevole, Sotto il segno simbolico, Sui pregiudizi del volgare, Sul nostro ordine invano il volgare, Canzone dei Maestri Tutti i piaceri della vita, Truppa cara, truppa gentile Voi, Maestri rispettabili
Fine della tavola.

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