La Raccolta di Canzoni

in uso nella Loggia
di S.te Geneviève

 

State ascoltando il file Midi di

"Canzone dei Maestri"

la prima di questa raccolta

 

Questa sottosezione è in linea grazie alla fraterna concessione di Jean-Pierre B.

Capo Cantiere del sito:

Chansons et Chansonniers Maçonniques

 

 

 

 

La "Raccolta di canzoni dei massoni ad uso nella Loggia di S.te Geneviève" è stata pubblicata a Parigi nel 1763, da Jombert, via Dauphine.
Il testo si vendeva in 3 libri rilegati o in 3 libri di 10 fascicoli sciolti.
Questo lavoro di 96 pagine (formato tascabile) comprendeva, senza commenti ma con le partizioni, una serie di canzoni tra cui le inconfondibili classiche che compaiono in tutti i Canzonieri più conosciuti dell'epoca, ma anche alcune canzoni inedite rese pubbliche per la prima volta.

Nel dettaglio del frontespizio si notano delle lettere intrecciate L. S. G., si può supporre che queste siano le iniziali della Loggia.

L'immagine del frontespizio con la data del 1748, sembrerebbe indicare che l'edizione del 1763 sia stata preceduta da altre stampe.
Un certo Claude-Vincent Ledin, Ufficiale dal Re, è menzionato effettivamente da Le Bihan (nel suo lavoro "Massoni parigini del Grande Oriente della Francia") come membro della Loggia S.te Geneviève nel 1758 e 1781.

Nulla vieta quindi di supporre che l'antico dedicatorio della Raccolta sia a lui indirizzato.

Segnaliamo anche l'esistenza di un altro canzoniere, "La Grande Arte di Divertirsi", che contiene una raccolta di canzoni ad uso di tutte le Logge dei Franco-Massoni, che non porta né indicazione di luogo né di data ma che il Fesch data alla fine del XVIII° secolo.

Questa "Grande Arte" è soltanto una copia di quella della Loggia S.te Geneviève, che presentiamo, poiché il suo indice è identico, a quello dell'edizione del 1768.

 

Tavola delle Canzoni contenute nella Raccolta

 
TITOLO DELLA RACCOLTATITOLO DELL'ARIA

Marcia dei Franco-Massoni (Rondò)

Mano alle armi Fratelli

Riuniamoci Fratelli miei

Il Legame del Massone

Per tre volte tre, Fratelli miei

Canzone sui pique-nique (1) che si fanno tutti i mesi in una Loggia regolare

Trovo qui la Verità

-

Evviva evviva i Franco-Massoni

-

Nelle nostre Logge noi costruiamo

-

Ricevete amabili Fratelli

Altra canzone sullo stesso tema

Fratelli Massoni in questa Loggia

Seguito degli "Evviva" in C sol re del F:. Timebor

I miei auguri degno infine renderti
Se tu vuoi essere Massone

Seguito degli "Evviva" in G re sol dei FF:. Paris e Timebor

Noi costruttori di Templi
Noi facciamo rivivere ancora

Duetto

Che ciascuno si armi all'istante

Segnaliamo anche l'esistenza di un altro canzoniere, "La Grande Arte di Divertirsi", che contiene una raccolta di canzoni ad uso di tutte le Logge dei Franco-Massoni, che non porta indicazione di provenienza né di data ma che il Fesch colloca alla fine del XVIII° secolo. L'indice di questa "Grande Arte" mostra chiaramente che questa raccolta è soltanto una copia della Raccolta della Loggia S.te Geneviève, poiché il suo indice è identico, a quello dell'edizione del 1768.

 

 

1. La parola pique-nique (pungere, razzolare e dalla parola francese antica: nique, piccola cosa) appare nel dizionario dell'Accademia di francia fin dal 1694. Non ha qui, però, il senso più recente di pasto preso durante una passeggiata all'aperto, ma soltanto quello di pasto preso fuori, e indica verosimilmente una specie merenda. 
La si trova, anche, in altri documenti massonici dell'epoca, per esempio negli Statuti e Regolamenti della Loggia "L'unione dei Cuori" di Liegi fondata il 16 dicembre 1774 dal cavaliere Pierre di Sicard. Si riscontrano qui le seguenti disposizioni: "I visitatori saranno esenti dal pagare il piknic da noi, per tre visite". E: "Ciascun Fratello verserà tutti i mesi al tesoriere la sua quota di dieci soldi per costituire il fondo della Loggia che manterrà costantemente e le spese dei banchetti saranno a piquenics".