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Noè, Massone venerabilissimo, Per illuminare il Genere Umano, Prese il Grappolo, fece il Vino, Liquore cortese: Che ogni Bicchiere sia pieno Di questo succo delizioso; Con i suoi spiriti ristoriamoci , Ha! come è dolce In Massoneria onoriamo il Tavolo.  Della nostra Arte questo Augusto Padre, Con l'Arca, trionfò dell'Acqua Che non fu la tomba Di un solo buon Fratello: Costruì il Barile La Bottiglia & il Vetro, Ed esclamò ristoriamoci, Ha! come è dolce, In Massoneria seguiamo la Luce.
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| | Questa canzone, curiosamente, non figura né nel Canzoniere di Naudot, né nella Raccolta della Loggia S.te Geneviève, né stessa Lyra Massonica, la partizione qui sopra, è quindi l'unica che si possiede. Forse fu giudicata troppo epicurea, o troppo poco rispettosa nei confronti un patriarca biblico. Sarà ripresa invece in numerose raccolte, ma senza partizione, del XVIII, ad iniziare da quello di Gobin, e particolarmente nella "Raccolta di Canzoni e Poesie Massoniche" del 1782 con il titolo di "Noé, venerabile Massone". È stata ripresa anche nella "Lyra dei Massoni" del 1830, dove Caillt l'intitola "Strofe". La data del 1740, l'attribuirebbe all'edizione di La Tierce, ma menzionando soltanto l'Aria: questo dimostra che la "Lyra dei Massoni" non disponeva del libro di La Tierce ma soltanto di qualche Canzoniere del XVIII secolo che ne riprendeva la canzone senza partizione. 
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