Canzone

dei Franco-Massoni fuori dalle Logge

Del Fratello LA TIERCE.

(edizione francese delle delle Costituzioni di Anderson tradotte da La Tierce (1742)

 

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Canzone da cantare fuori delle Logge

 

Noè, Massone venerabilissimo,
Per illuminare il Genere Umano,
Prese il Grappolo, fece il Vino,
Liquore cortese:
Che ogni Bicchiere sia pieno
Di questo succo delizioso;
Con i suoi spiriti ristoriamoci ,
Ha! come è dolce
In Massoneria onoriamo il Tavolo.


Della nostra Arte questo Augusto Padre,
Con l'Arca, trionfò dell'Acqua
Che non fu la tomba
Di un solo buon Fratello:
Costruì il Barile
La Bottiglia & il Vetro,
Ed esclamò ristoriamoci,
Ha! come è dolce,
In Massoneria seguiamo la Luce.

 

Questa canzone, curiosamente, non figura né nel Canzoniere di Naudot, né nella Raccolta della Loggia S.te Geneviève, né stessa Lyra Massonica, la partizione qui sopra, è quindi l'unica che si possiede. Forse fu giudicata troppo epicurea, o troppo poco rispettosa nei confronti un patriarca biblico.
Sarà ripresa invece in numerose raccolte, ma senza partizione, del XVIII, ad iniziare da quello di Gobin, e particolarmente nella "Raccolta di Canzoni e Poesie Massoniche" del 1782 con il titolo di "Noé, venerabile Massone".
È stata ripresa anche nella "Lyra dei Massoni" del 1830, dove Caillt l'intitola "Strofe". La data del 1740, l'attribuirebbe all'edizione di La Tierce, ma menzionando soltanto l'Aria: questo dimostra che la "Lyra dei Massoni" non disponeva del libro di La Tierce ma soltanto di qualche Canzoniere del XVIII secolo che ne riprendeva la canzone senza partizione.