La verità assoluta che è nel centro del Mistero è simile al sole; solo all'occhio di un'aquila (o all'anima dell'uomo capace di ricevere la luce) è permesso guardarla. La vista di ogni altro mortale è abbagliata e l'oscurità lo circonda nella luce stessa.
Mai il grande qualcosa, che è nel più interiore dei Misteri Sacri, fu nascosto alla vista d’aquila di chi è capace di ricevere la luce; Dio e la Natura non hanno misteri per i loro figli. Il mistero è solamente nella debolezza del nostro essere che non è capace di sopportare la luce, e che non è ancora organizzato per la vista casta della nuda verità.
Questa debolezza è la Nube che copre il Santuario; è il velo che nasconde il Santo dei Santi.

Per permettere all'uomo di recuperare la luce, la forza e la dignità persa, la divinità attratta si abbassò alla debolezza delle sue creature, e scrisse le verità ed i misteri interiori ed eterni sull’esterno delle cose, così che l'uomo potesse slanciarsi verso lo spirito grazie ad esse. Queste lettere sono le cerimonie o i riti esteriori della religione, che conducono allo spirito interiore d’unione con Dio, attivo e pieno di vita. Anche i geroglifici dei Misteri vengono da queste lettere. Sono gli schizzi ed i disegni di verità interiori e sacre che coprono il velo teso davanti al santuario.
La religione ed i Misteri si danno la mano per condurre tutti i nostri fratelli ad una verità; l’una e gli altri hanno per scopo un capovolgimento, un rinnovamento del nostro essere; tutti e due hanno per fine la riedificazione di un tempio in cui la Saggezza abiti con l'Amore, Dio con l'uomo. Ma la religione ed i Misteri sarebbero dei fenomeni completamente inutili, se la Divinità non gli avesse dato i mezzi efficaci per raggiungere i loro grandi scopi. Ora, questi mezzi sono sempre stati nel santuario più interiore; i Misteri sono destinati a costruire un tempio alla religione, e la religione è destinata a riunire l’Uomo a Dio.
Tale è la grandezza della religione, e tale è stata l'alta dignità dei Misteri di tutti i tempi. Sarebbe oltraggioso per voi, fratelli intimamente amati, che potessimo pensare che voi non abbiate mai visto i Sacri Misteri da questo vero punto di vista, punto di vista che li rappresenta come l'unico mezzo per conservare, nella sua purezza e la sua integrità, la dottrina delle verità importanti su Dio, la natura e l'uomo; questa dottrina era avvolta nel linguaggio sacro dei simboli, e le verità che conteneva, essendo state gradualmente tradotte tra i profani nella loro lingua ordinaria, diventarono così sempre più oscure e più inintelligibili.
I Misteri, come sapete amati fratelli, promettono delle cose che saranno e resteranno sempre l'eredità di un piccolo numero di uomini; sono misteri che non si possono né vendere né insegnare pubblicamente; sono segreti che possono essere ricevuti solamente da un cuore che si sforzi di acquisire la saggezza e l'amore, ed in cui la saggezza e l'amore sono stati già risvegliati. Colui nel quale questa fiamma santa è stata risvegliata, vive veramente felice, contento di tutto e libero nella stessa schiavitù. Vede la causa della corruzione umana e sa che è inevitabile, non odia nessun criminale, lo compiange e cerca di rialzare chi è caduto, a ricondurre chi si è smarrito; non spegne il lumicino che fiammeggia ancora, e non finisce di spezzare il fuscello piegato, perché sente che, malgrado tutta questa corruzione, non c'è nulla di corrotto nel tutto.
Egli penetra con sguardo diritto la verità sottesa nelle fondamenta di tutte le religioni; conosce le sorgenti della superstizione e dell'incredulità, quali modifiche di verità che non hanno ancora raggiunto l’equilibrio. Siamo certi, stimati fratelli, che considererete da questo punto di vista l'uomo mistico, e che non attribuirete alla sua Arte Reale ciò che l'attività sregolata di alcuni individui isolati hanno fatto di quest’arte. É con questi principi, che si accordano perfettamente con i nostri, che considererete la religione ed i misteri delle sante scuole di Saggezza come sorelle che, dandosi la mano, hanno vegliato per il bene di tutti gli uomini, dopo la necessità della loro nascita.
 

La religione si divide in una religione esterna ed una interiore. La religione esterna ha per oggetto il culto e le cerimonie, e la religione interiore l'adorazione in spirito ed in verità. Anche le scuole di saggezza si dividono in scuole esterne ed interiori. Le scuole esterne possiedono la lettera dei geroglifici, e le scuole interiori lo spirito ed il significato. La religione esterna è legata alla religione interiore tramite le cerimonie. Le scuole esteriori dei misteri si legano a quelle interiori tramite i geroglifici.
Ma ora ci avviciniamo al tempo dove lo spirito deve rendere la lettera vivente, dove la nube che copre il santuario sparirà, dove i geroglifici muteranno in visioni reali, le parole in intuizioni. Ci avviciniamo al tempo che lacererà il grande velo che copre il Santo dei Santi. Colui che riverisce i sacri misteri non si farà più comprendere con le parole ed i segni esterni, ma con lo spirito delle parole e la verità dei segni. Così la religione non sarà più un mero cerimoniale esteriore; ma i sacri misteri interiori trasfigureranno il culto esterno per preparare gli uomini all'adorazione di Dio in spirito ed in verità.
Molto presto la notte oscura del linguaggio dei simboli sparirà, la luce genererà il giorno, e la santa oscurità dei misteri si manifesterà nello splendore della più alta verità. Le vie della luce sono pronte per gli eletti e per quelli capaci di camminarci. La luce della natura, la luce della ragione e la luce della rivelazione si uniranno. Il sagrato della natura, il tempio della ragione ed il santuario della Rivelazione formeranno un solo Tempio. É così che il grande edificio sarà completato, edificio che consiste nella riunione dell'uomo con la natura e con Dio. La conoscenza perfetta dell'uomo, della natura e quella di Dio saranno le luci che illumineranno i governanti dell'umanità per riportare da ogni dove gli uomini loro fratelli, dalle vie oscure dei pregiudizi alla ragione pura, e dai sentieri delle passioni turbolente alle vie della pace e della virtù.
La corona di coloro che governano il mondo sarà la ragione pura, il loro scettro l'amore attivo, ed il Santuario darà loro l'unzione e la forza per liberare l'intelletto dei popoli dai pregiudizi e dalle tenebre, il loro cuore dalle passioni, dall'amor proprio e dall'egoismo, e la loro esistenza fisica dalla povertà e dalla malattia. Ci avviciniamo al regno della luce, al regno della saggezza e dell'amore, al regno di Dio che è la sorgente della luce; fratelli della luce, non vi è che una religione la cui semplice verità si è divisa in tutte le religioni come nei rami, per ritornare dalla molteplicità ad una religione unica.

Figlio della verità, non vi è che un solo Ordine, una sola Fratellanza, una sola associazione di uomini uniti per acquisire la luce. Da questo centro, il malinteso ha fatto uscire innumerevoli ordini; ma tutti torneranno dalla molteplicità delle opinioni ad una verità unica ed al vero Ordine che è l'associazione di coloro capaci di ricevere la luce, la Comunità degli Eletti. Con questo metro si devono misurare tutte le religioni e tutte le associazioni di uomini. La molteplicità è nel cerimoniale esterno, la verità non è che una nell'interno. La causa della molteplicità delle confraternite è nella molteplicità delle spiegazioni dei simboli secondo il tempo, i bisogni e le circostanze. La vera Comunità della Luce può essere solamente una.
Tutto l’esteriore è un involucro che copre l'interiore; parimenti tutto l’esterno è anche una lettera che si moltiplica sempre, ma che non cambia né indebolisce mai la semplicità dello spirito all'interno. La lettera era necessaria; dovevamo trovarla, comporla ed imparare a leggerla per recuperare il significato interiore, lo spirito. Tutti gli errori, tutte le divisioni, tutti i malintesi, tutto quello che nelle religioni e nelle società segrete dà adito a tanti smarrimenti, riguarda solamente la lettera; tutto si riferisce solamente al velo esterno su cui i geroglifici, le cerimonie ed i riti sono scritti; niente tocca l'interno; lo spirito resta sempre intatto e santo.
Ora si avvicina il tempo del compimento per chi cerca la luce. Il tempo si avvicina dove il vecchio deve essere legato al nuovo, l'esterno con l'interno, l'alto con il basso, il cuore con la ragione, l'uomo con Dio. E questa epoca è riservata alla presente era.
Non chiedete, benamati fratelli... perché alla presente era?
Tutto ha il suo tempo per gli esseri che sono soggetti al tempo ed allo spazio; è così che sono le leggi invariabili della saggezza di Dio che coordina tutto secondo l'armonia e la perfezione. Il primo dovere degli eletti era di lavorare per acquisire la saggezza e l'amore per poter meritare il potere, che l'invariabile Divinità può donare solo a coloro che conoscono e a coloro che amano.
Il mattino è atteso durante la notte; poi il sole si alza, ed infine avanza vero il pieno mezzogiorno dove ogni ombra sparisce davanti alla sua luce diretta. Così dapprima deve esistere la lettera della verità, poi viene la spiegazione pratica, poi la Verità stessa; solo la Verità può comprendere la Verità; ed è solamente dopo che lo spirito di Verità può venire a contrassegnare la verità e mettere i sigilli che autenticano la luce.
Chi può ricevere la verità ci capirà. É a voi, fratelli intimamente amati, voi che vi sforzate di acquisire la verità, voi che avete conservato fedelmente i geroglifici dei santi misteri nel vostro tempio, è verso di voi che il primo raggio di luce si dirige; questo raggio penetra attraverso le nuvole dei misteri per annunciarvi il mezzogiorno ed i tesori che porta.
Non domandate chi siano coloro che vi scrivono; guardate lo spirito e non la lettera, la cosa e non le persone. Nessun egoismo, nessuno orgoglio, nessun basso movente regna nei nostri rifugi; noi conosciamo lo scopo della destinazione degli uomini, e la luce che ci illumina opera in tutte le nostre azioni. Siamo specialmente chiamati a scrivervi, fratelli benamati nella luce; e ciò che dà credito al nostro incarico è la verità che possediamo, e che vi comunicheremo al minimo indizio secondo la misura della capacità di ciascuno. La luce è adatta alla comunicazione, là dove ci sono ricettività e capacità per la luce; ma essa non costringe nessuno, ed aspetta che si voglia davvero riceverla.

Il nostro desiderio, il nostro scopo, il nostro incarico è di vivificare dovunque la lettera morta, e di rendere ovunque ai geroglifici lo spirito vivente; di cambiare dovunque l'inattivo in attivo, la morte in vita; non possiamo (fare) tutto ciò da soli, ma con lo Spirito di Luce di Colui che è la Saggezza, l'Amore e la Luce del mondo, e vuole diventare anche il vostro spirito e la vostra luce. Finora il Santuario più interno è stato separato dal Tempio, ed il Tempio assediato da quelli che erano nel sagrato; ma sta arrivando il tempo in cui il Santuario più interno deve riunirsi col Tempio, affinché quelli che sono nel Tempio possano influenzare quelli che sono nel sagrato, fintantoché il sagrato si trova all’esterno.
Nel nostro santuario, tutti i misteri dello spirito e della verità sono conservati puri; non è mai stato violato dai profani né sporcato dagli impuri. Questo santuario è invisibile come lo è una forza che è conosciuta solo per la sua azione. Da questa breve descrizione, cari fratelli, potete giudicare chi siamo, e sarebbe superfluo assicurarvi che non facciamo parte di quelle teste inquiete che, nel mondo ordinario, vogliono erigere un ideale alla loro fantasia. E neanche apparteniamo a quella categoria di persone che vogliono giocare un grande ruolo nel mondo, e che promettono prodigi che loro stessi non comprendono. Non apparteniamo inoltre a quella classe di scontenti che vorrebbero vendicarsi del loro rango inferiore, o che hanno come unico scopo il desiderio di dominare gli altri, il gusto dell’avventura e di cose stravaganti.
Possiamo assicurarvi che non apparteniamo a nessun’altra setta e nessun’altra associazione che all’unica grande e vera associazione di tutti coloro che sono capaci di ricevere la luce, e nessuna parzialità, qualunque essa sia, ha la minima influenza su di noi. Non facciamo parte neanche di quelli che si credono in diritto di soggiogare tutto secondo i loro piani, e che hanno l'arroganza di voler riformare tutte le società; possiamo assicurarvi con fedeltà che conosciamo esattamente il recesso più interno della religione e dei Misteri Sacri; e che possediamo con assoluta certezza ciò che si è sempre congetturato essere nel più interno, e che questo stesso possesso ci dà la forza di legittimarci del nostro incarico e di impartire ovunque al geroglifico, alla lettera morta, lo spirito e la vita.
I tesori del nostro santuario sono grandi; abbiamo il senso e lo spirito di tutti i geroglifici e di tutte le cerimonie che sono esistite dal giorno della Creazione fino ad oggi, e le verità più interiori di tutti i Libri Sacri, con le ragioni dei riti dei popoli più antichi. Possediamo una luce che ci consacra, e con la quale sentiamo il più nascosto ed il più interiore della natura. Possediamo un fuoco che ci nutre e ci dà la forza per agire su tutto ciò che è nella natura. Possediamo una chiave per aprire le porte dei misteri, ed una chiave per chiudere il laboratorio della natura. Possediamo la conoscenza di un legame per ricollegarci ai mondi superiori e trasmettercene il linguaggio.
Tutte le meraviglie della natura sono subordinate al potere della nostra volontà in unione con la Divinità. Possediamo la scienza che interroga la natura stessa, dove non c'è affatto errore, ma solamente la verità e la luce. Nella nostra Scuola tutto può essere insegnato; perché il nostro Maestro è la Luce stessa ed il suo Spirito. La pienezza del nostro scibile è la conoscenza della corrispondenza del mondo divino col mondo spirituale, di quest’ultimo col mondo elementare, e del mondo elementare col mondo materiale. Con queste conoscenze, siamo in grado di coordinare gli spiriti della natura ed il cuore dell'uomo.
Le nostre scienze sono l'eredità promessa agli Eletti o a quelli che sono capaci di ricevere la luce, e la pratica delle nostre scienze è la pienezza della Divina Alleanza coi figli degli uomini. Potremmo raccontarvi, amati fratelli, delle cose meravigliose nascoste nel tesoro del Santuario, tali da lasciarvi sorpresi e stupiti; potremmo parlarvi di cose dalla cui concezione il filosofo più profondo è lontano tanto quanto la terra dal sole, ed a cui noi siamo tanto vicini quanto lo è la luce più interiore all'essere più interiore di tutti.

Ma la nostra intenzione non è di eccitare la vostra curiosità; la sola persuasione interiore e la sete del bene dei nostri fratelli devono spingere chi è capace di ricevere la luce verso la sorgente, dove la sua sete di saggezza può essere acquietata e la sua fame di amore saziata. La saggezza e l'amore abitano nei nostri ritiri; lì non regna nessuna costrizione; la spinta della loro realtà e verità è il nostro potere magico. Possiamo assicurare che esistono tesori di valore infinito nei nostri misteri più interiori; una tale semplicità li avvolge da restare sempre inaccessibili allo scienziato orgoglioso e questi tesori, la cui ricerca porta ai profani preoccupazioni e follia, sono e resteranno per noi la vera saggezza.
Siate benedetti, fratelli miei, se capite queste grandi verità. Il ritrovamento del Triplice Verbo e della sua forza sarà la vostra ricompensa. La vostra felicità sarà di avere la forza di contribuire a riconciliare gli uomini con gli uomini, con la natura e con Dio; ed è questo il vero lavoro di ogni operaio che non ha gettato la Pietra Angolare. Adesso abbiamo adempiuto al nostro incarico e vi abbiamo annunciato l'avvicinarsi del grande mezzogiorno, e la riunione del Santuario più interno col Tempio. Lasciamo il resto alla vostra libera volontà.
Sappiamo bene, con nostro amaro dispiacere, che come il Salvatore è stato ignorato nella Sua persona, ridicolizzato e perseguito quando venne nella Sua umiltà, parimenti il Suo Spirito, che apparirà nella gloria, sarà rigettato e ridicolizzato da molti. Malgrado ciò, l'avvento del Suo Spirito deve essere annunciato nei templi affinché ciò che è scritto si avveri: "Ho bussato alle vostre porte e non mi avete aperto; ho chiamato e non avete ascoltato la mia voce; vi ho invitati alle nozze e voi eravate occupati con altro".

La Pace e la Luce dello Spirito siano con voi.

 

 


 

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