G.·. M.·. Gustavo Raffi

- 2011 -

 

 

 
 

Dopo 150 Anni Per Restare Insieme

 

Erano molti anni che il XX Settembre non cadeva in una stagione così cupa e
complicata per il nostro Paese. La crisi economica nazionale e internazionale, il discredito della classe politica, l’egoismo dilagante – soprattutto nei ceti privilegiati – danno il senso di una Nazione alla quale manca una guida credibile e disinteressata.
I sacrifici economici e finanziari che ci attendono dovrebbero essere un atto di giustizia e di responsabilità, in grado di riparare, almeno in parte, alle tante manchevolezze e alle tante occasioni perdute. Ma la classe dirigente italiana non sembra in grado di recepire questa sfida e continua a vivere una triste fiction.
In più ci sono i privilegi consolidati, che pure drenano risorse enormi del Paese.
Pensiamo ad esempio ai benefici accordati alla Chiesa, ai quali non siamo contrari in linea di principio: ma anche in questo caso, non sarebbe il caso di rivedere leggi e importi, di risparmiare, dando un segnale di sobrietà? Il tempo dell’assalto alle casse pubbliche deve tramontare per tutti.
Il Grande Oriente d’Italia indica una sola via per uscire dal declino e per ridare un futuro ai nostri figli: è la strada del dovere, della responsabilità, del lavoro duro e consapevole. A questo ci esortano, a 150 anni dall’Unità, i grandi e gli umili che hanno fatto il Risorgimento. Senza scorciatoie. Senza furberie. Questo è il tempo della differenza.
 

Da Villa "Il Vascello" Roma 20 Settembre 2011