IL TESTO

 

C'è un solo spirito corporale, che la Natura ha creato in origine e che è comune e nascosto, e che è il Balsamo prezioso della vita che conserva ciò che è puro e buono, e distrugge ciò che è impuro e cattivo. Questo Spirito è la fine ed il principio di ogni creatura, triplo in sostanza, perché è fatto di Sale, di Zolfo e di Mercurio o di acqua pura che in alto coagula, unisce, raccoglie ed annaffia tutti i bassi luoghi, con una proprietà secca untuosa ed umida.       

È proprio e disposto a ricevere qualsiasi forma e figura che sia; non vi è che l'arte che, con l'aiuto e la partecipazione della natura, lo renda visibile ai nostri occhi. Egli cela e nasconde nel suo ventre una forza ed una virtù infinita: poiché è una cosa piena e colma delle proprietà del Cielo e della terra. È ermafrodita e dà la crescita ad ogni cosa, miscelandosi indifferentemente con esse poiché racchiude in se tutti i semi del Globo etereo. Poiché è pieno di un Fuoco sottile e potente, e scendendo dal Cielo, imprime la sua forza sui Corpi della terra, ed il suo ventre che è poroso, è tutto pieno di ardore, ed egli è il padre di ogni cosa. Allora questo ventre si colma di un altro Fuoco vaporoso, e senza tregua riceve il suo alimento dall'umore radicale che, in questo vasto corpo, si riveste del corpo dell'acqua minerale, ciò che fa con la cottura del suo Fuoco caldo.

Questa Acqua che può essere coagulata, e che genera ogni cosa, diventa una terra pura che, con una salda unione, tiene la virtù dei più alti cieli rinchiusa in se; e poiché in questa stessa terra è unita ed è congiunta col Cielo, è per ciò che gli do questo bel nome: il Cielo Terrestre.

Parimenti al principio la prima natura si servì della separazione, per ornare ed aggiustare la massa che era in disordine ed in confusione, così l'Arte che ama la perfezione, deve imitare la Natura togliendo l'escremento sostanziale, tramite la conversione in acqua di un limo terrestre o per combustione. L'arte si serve di soluzione e di digestione, con l'acqua o con il Fuoco, e separa la sconcezza e l'impurità, purificando e pulendo l'anima di ogni vizio. Colui dunque che conosce il modo di servirsi dell'acqua e del Fuoco conosce la vera strada che lo conduce ai più alti segreti della Natura.

L'acqua, questo grande corpo questa prima creatura di Dio, fu riempita di spirito sin dal principio, avendo ogni tipo di forme in seme; e vivificando con il movimento, anima tutto, e produce ogni cosa nella luce del Cielo e della Terra. L'acqua è la nutrice di tutto ciò che vive in questi due luoghi: nella Terra, è un vapore; nei Cieli, è propriamente un Fuoco, triplo nella sua sostanza e materia prima; perché di tre in tre, tutti i corpi procedono e si allontanano dalla Natura. Contiene un balsamo che ha per suo padre il Sole e per sua Madre la Luna. Per l'aria, germoglia nei luoghi bassi, e cerca i luoghi alti e molto elevati; la terra l'ha nutrito nel suo ventre caldo, e lei è la causa di tutta la perfezione.

Il grande Dio che dona la vita a tutto, ha stabilito due rimedi per gli Spiriti e per i Corpi, con ciò si intendono due cose che li puliscono e li purificano delle loro impurità, ed è la causa affinché la corruzione disponga e tenda ad una nuova vita. I Metalli hanno queste due cose in essi, e queste due cose sono cause del riscatto, ed esse partecipano della Terra e del Cielo, affinché uniscano e leghino insieme gli altri due estremi. Ciò è poiché queste due cose sono discese dal Cielo in Terra, e poi tornano al Cielo, affinché facciano apparire il loro potere sulla Terra.

Parimenti al Sole che dissipa le nuvole ed illumina la terra, così questo Spirito essendo preparato di tale materia, e separato delle sue nuvole, illumina tutto ciò che è oscuro.

In questo spirito, bisogna considerare due forme: nel suo succo e nel suo veleno; il suo succo è doppio, e conserva tutti i Corpi, con un sale amaro; il suo veleno che è ugualmente doppio, li consuma e li distrugge.

Sono là le facoltà che sono rinchiuse nell'anello e nel caos, che hanno gli stessi effetti quando si estrae dalla terra; ma quando è stato separato dalla divisione del buono dal cattivo, fa valere la sua forza ed il suo potere sui perfetti e sugli imperfetti.

 

Enigma

Abito nei monti, e nella pianura. Padre prima che figlio, ho generato mia madre, e mia madre, senza padre, nei suoi fianchi mi ha portato senza avere assolutamente bisogno di nutrice.

Sono ermafrodita e ho le due nature; sono vittorioso su tutti i forti, ed io sono vanto per il più debole e piccolo; non si trova niente sotto il cielo di così bello, né che abbia una figura così perfetta.

In me, in me stesso, ma senza di me, nasce un strano uccello che senza ali pur vola, e morendo pur rinasce, e con la natura dell'arte, secondo la Legge, si trasforma alla fine in un Re.
Sei altri sovrastando di ammirevole armonia.

 

Ecco il vero Miracolo del Cielo Terrestre, per l'arte del Saggio.