Villa Medici del Vascello La Villa fu costruita nel 1663 per opera di una curiosa coppia di fratelli, Basilio e Plautilla Bricci, che diedero sfogo a tutta la loro eccentrica fantasia di architetti della piena età barocca per ideare una palazzina, che, secondo Carlo Fea aveva forma di un gran vascello da guerra di cui rappresenta perfettamente tutte le parti esterne che non vi mancano che gli alberi e le vele. Per questa ragione il nome di Vascello. Il suo committente era stato l'abate Elpidio Benedetti, che operava a Roma al servizio del cardinale Mazzarino. La villa passò, dopo la morte del primo proprietario, al duca di Nevers e, nel 1749, al conte Giraud, dal quale prese e mantenne il nome almeno fino alla metà del XIX secolo. Il suo destino, venne segnato nel giugno del 1849, quando in essa avvenne l'ultima disperata resistenza dei reparti garibaldini assaliti dai francesi appostati a Villa Corsini. Goffredo Mameli fu ferito in questa battaglia. I danni derivati dall'azione bellica furono così gravi che l'edificio dovette essere in gran parte demolito. La proprietà fu più tardi acquistata dai Pamphili. Poi venne venduta al conte De Angelis, il quale nel 1877 la cedette al generale Giacomo Medici comandante dei difensori della Villa durante la suddetta battaglia del 3 Giugno 1849. Il generale, che aderì al Grande Oriente d'Italia, fece ristrutturare gli edifici minori e di servizio così come si possono vedere attualmente. Dal XX settembre 1982 è sede del Grande Oriente d'Italia. 
|